E il tecnico chiama in causa anche l’imprenditore Paglione
La querelle tra Zdenek Zeman e Daniele Sebastiani chiama in causa anche Gianni Paglione, noto imprenditore pescarese del settore auto molto vicino al presidente biancazzurro. Paglione entra in scena...
La querelle tra Zdenek Zeman e Daniele Sebastiani chiama in causa anche Gianni Paglione, noto imprenditore pescarese del settore auto molto vicino al presidente biancazzurro. Paglione entra in scena quando Zeman parla della cosiddetta “proposta indecente”, cioè la richiesta di tornare gratis a Pescara. «Ribadisco», dice Zeman a Gazzetta.it, «che una persona da sempre vicinissima a lui (Sebastiani, ndc) e al Pescara, il signor Paglione, mi ha chiamato per dirmi che per giustificare il mio ingaggio al Pescara avrei dovuto dire di arrivare gratis, adducendo come motivo che la piazza mi era ostile». Ovviamente, anche in questo caso, le versioni sono contrastanti. Questa la replica di Daniele Sebastiani, piuttosto stizzita. «Se qualcuno si è preso la briga di parlare a nome del presidente del Pescara, non è un mio problema. E non posso rispondere di una simile azione, seppure Paglione sia un amico del Pescara. Comunque, ci tengo a precisare che è stato Zeman a chiamarlo e non viceversa. Conosco il valore del tecnico e non mi sarei mai permesso di affidargli la panchina del Pescara senza garantirgli lo stipendio. Dico questo perché conosco il suo attaccamento ai cosiddetti “valori”. Senza un compenso Zeman non resterebbe nemmeno a casa sua. È possibile che ci sia stato un malinteso, ma ribadisco che non mi sarei nemmeno sognato di fare al boemo un discorso di quel tipo». (g.t.)

