E' morto Vito Taccone'Il camoscio d'Abruzzo'

L'ex ciclista è stato stroncato da un infarto nella sua casa di Avezzano

E' morto Vito Taccone, il celebre ciclista italiano degli anni '60 soprannominato 'Il camoscio d'Abruzzo'. La morte del ciclista è avvenuta nella sua casa di Avezzano, in via Mazzarino 70. L'ex ciclista ha avvertito un malore ed ha chiamato la moglie che ha subito chiesto l'intervento del 118, ma Taccone è morto prima dell'arrivo dei medici.

Dopo aver concluso la carriera da ciclista, Taccone (nato ad Avezzano il 6 maggio 1940, aveva quindi 67 anni) aveva intrapreso quella di imprenditore, non disdegnando neppure l'attività di commentatore televisivo in occasione di grandi competizioni ciclistiche. Era titolare di due aziende, una di liquori (Amaro Vito Taccone) e una di abbigliamento sportivo (Vima).
Negli ultimi anni si era avvicinato alla politica con il Partito Repubblicano e con questo o con liste civiche si era candidato alla Provincia de L'Aquila, e, quest'anno, al comune di Avezzano.

Alcuni mesi fa fu coinvolto in una inchiesta - ancora in corso - riguardante la contraffazione di marchi di capi di abbigliamento e fu arrestato assieme ad altre 9 persone. Taccone si era da subito dichiarato estraneo e la settimana scorsa non riuscendo a far valere le proprie ragioni si era incatenato al portone del palazzo di Giustizia di Avezzano chiedendo ai magistrati di essere ascoltato.



è dovuta a infarto.
La settimana scorsa, Taccone si era incatenato davanti al tribunale di Avezzano, sollecitando la definizione di un'inchiesta per la quale nei mesi scorsi era stato arrestato e successivamente scarcerato.