E ora attende la chiamata ai Mondiali

Il vincitore: «Tornerò per gli arrosticini». Sebastiani già pensa al prossimo anno
PESCARA. Ha meritato la vittoria fin dalle prime pedalate. Matteo Trentin è stato il protagonista assoluto sciorinando una grande prestazione conclusa con un attacco finale che ha distrutto le velleità dei suoi compagni di fuga. Ottime sensazioni in vista dei Mondiali che si svolgeranno in Belgio domenica prossima. Salvo colpi di scena, il ct Davide Cassani inserirà nella lista dei partenti anche Trentin per cercare di conquistare la maglia iridata.
«Sono contento», ha esordito il portacolori della Uae Emirates, «dopo il Trofeo Pantani di ieri (sabato, ndc) stavo bene ma non benissimo. Oggi (ieri, ndc) invece avevo una bella gamba. La prima fuga dei 12 era un bel gruppo assortito ma non c'era tanta collaborazione e allora ho deciso di dare un altro strappo e siamo andati via guadagnando molto». In tanti tifosi dopo la premiazione hanno chiesto di riportare il titolo mondiale in Italia, ma tra i sorrisi Trentin ha stigmatizzato così: «Li ho sentiti ed erano in tanti. Ma ero impegnato a fare le corna (ride, ndc)». Ancora sulla gara: «Il livello del ciclismo nel post Covid si è alzato in maniera esponenziale e quindi ogni minimo particolare fa la differenza. Pensare che oggi il gruppo ci stava quasi riprendendo e poi con un'accelerazione siamo ripartiti fino a staccarli di quasi tre minuti, fa capire molto».
L'Abruzzo porta bene al corridore di Borgo Valsugana: «Adesso dovrò venire in vacanza qui al più presto per assaggiare gli arrosticini e il buon vino. Questo percorso mi piace perché è corsa vera da subito e anche oggi è stato così. È una gara per chi ha veramente gambe e non ci sono tatticismi estremi». Raggiante il presidente Daniele Sebastiani, pronto a scommettere di più sul Matteotti, lancia un appello: «Abbiamo il dovere di riportare il Matteotti sempre più in alto dove merita. Se ci sarà unità d'intenti e coinvolgimento di tante altre forze potremo fare grandi cose. Se rimaniamo da soli sarà più difficile. Rivedere le strade popolate nel percorso e all'arrivo è stato bello. Mi fa piacere vedere ancora una volta un campione come Trentin nell'albo d'oro della corsa». (r.d.p.)
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