Eccellenza, un finale mai così incerto

25 Aprile 2017

Nerostellati e Martinsicuro si giocano la promozione, ma c’è il rischio spareggio

"In cauda venenum". L'espressione latina, originariamente riferita agli scorpioni, ben si adatta all'attuale campionato di Eccellenza. Che domenica prossima vivrà l'ultimo turno di una delle regular season più incerte ed entusiasmanti di sempre, ovvero da quando, nel lontano 1991, la Lnd decise di istituire questa nuova categoria dilettantistica regionale, inserendola tra l'Interregionale (l'attuale serie D) ed il campionato di Promozione.

La conferma, incontrovertibile, arriva dalle cifre o, per meglio dire, dalla classifica. Che a soli 90' dal termine lascia aperti quasi tutti i discorsi. Pochissime, infatti, le eccezioni, rappresentate dalla retrocessione (matematica già da qualche settimana) della Virtus Teramo, e dall’esclusione dai play off della RC Angolana. I nerazzurri hanno infatti pagato a caro prezzo l'ultimo ko casalingo patito per mano della rivale diretta Alba Adriatica. Analogo discorso va fatto per l'Amiternina. L'unica, tra le compagini in lizza per la salvezza, ad essere condannata ai play out. La cui disputa (così come quella dei play off) appare peraltro certa, alla luce dei distacchi esistenti tra le varie formazioni in lizza. E ad ulteriore conferma della straordinaria unicità della stagione in corso basta dare un'occhiata alle gare di domenica prossima. In occasione infatti della 34ª ed ultima giornata, l'unica sfida nella quale i punti in palio non interessano ad alcuna delle due contendenti è quella in programma a Cupello, coi locali impegnati con la RC Angolana. Per tutte le altre, invece, sarà lotta senza quartiere. La stessa che vedrà protagoniste le due battistrada Martinsicuro e Nerostellati. Opposte, rispettivamente, a Morro d'Oro (in trasferta) e Capistrello (in casa). Sfide di diverso grado di difficoltà, visto che gli adriatici, al contrario dei loro rivali pratolani, dovranno fare i conti con un avversario molto più motivato dei marsicani di mister Torti. «Tutto molto giusto, ma solo sulla carta», il commento del presidente dei Nerostellati Gianluca Pace, che infatti non si fida, preferendo chiamare a raccolta i propri tifosi. «Che anche a Miglianico sono stati stupendi», spiega, «sostenendo la squadra nei momenti di difficoltà, con grande trasporto ed altrettanta correttezza. Spero accada lo stesso pure domenica all'Ezio Ricci, in occasione di una gara che potrebbe valere la stagione». Ma anche no, se è vero che tra le tante possibilità di questo pazzo campionato c'è pure quella di un eventuale spareggio per l'approdo diretto in D. Ipotesi che diverrebbe realtà, se anche al termine del prossimo turno le due capolista dovessero avere lo stesso numero di punti all'attivo. Discorso che non riguarda più il Paterno, che dopo essere stato in corsa, per due anni di fila, sino all'ultimo, dovrà ora affidarsi (avendo fallito la strada alternativa della Coppa Italia) ai play off per provare a centrare la promozione. Quanto alle retrovie, ha destato altrettanta sorpresa il rovinoso (per la classifica) ko del Penne. Superato in casa dal River Chieti 65 dopo 10 risultati utili consecutivi. «La tensione», spiega il tecnico vestino Paolo Savini, «può giocare di questi scherzi. E così, ad un passo dalla matematica salvezza, ci ritroviamo a giocarci il tutto per tutto con l'Amiternina. Peccato, perché dopo le tante vicissitudini passate, questi ragazzi meritavano un'impresa simile. Negataci da qualche errore francamente evitabile, anche se la squadra ha comunque creato tanto, colpendo ben tre legni. Una giornata storta», conclude, «ma è un bene che sia capitata ora, visto che avremo la possibilità di porvi rimedio, tra qualche giorno».

Stefano De Cristofaro

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