Ecco Di Battista: Teramo merita, facciamo squadra

Il nuovo socio: «Bisogna coinvolgere altra gente, attratto dalla passione del patron Campitelli»
TERAMO. Dal toto-sindaco al toto-socio. In città si vivono ore importanti sia sul fronte politico che sul fronte calcistico. Il Teramo, infatti, continua a lavorare sottotraccia per allargare la base societaria. Nel week end appena trascorso è tornata a circolare la voce di un possibile ingresso dell'imprenditore Gilberto Candeloro, presidente del Francavilla, che potrebbe acquisire una quota di minoranza del club biancorosso. Una voce, quella su Candeloro, che di tanto in tanto si rincorre da inizio 2018, ma che finora non ha portato a sviluppi concreti. I tifosi sono in posizione d'attesa. In settimana, comunque, dovrebbe esserci una conferenza stampa che servirà per fare chiarezza su tutti i fronti e parlare dei programmi del Diavolo in vista della prossima stagione. Un volto nuovo, nell'organigramma societario, c'è già, ed è quello di Luigi Di Battista, titolare della sede cittadina della Groupama assicurazioni. Di Battista, classe 1960, teramano del quartiere San Berardo, racconta al Centro la nuova esperienza che lo attende.
Di Battista, come è nata l'idea di entrare nel Teramo?
«Ho seguito varie tappe. Tre anni fa la Groupama assicurazioni è diventata partner commerciale del club, iniziando dapprima con un piccolo contributo. Nel 2016-2017 abbiamo fatto da co-sponsor mentre nel campionato appena concluso siamo stati il main sponsor della maglia del Teramo. Poi mi è stato proposto un progetto, nel quale credo fortemente, e allora ho deciso di entrare a fare parte della società. Ho grande stima del presidente Campitelli e di suo cugino Ercole Cimini. Ho accettato con entusiasmo di cimentarmi in questo nuovo ruolo. Campitelli vive per il Teramo e quando le cose non vanno bene è il primo a starci male».
In cosa consiste il progetto?
«C'è la volontà di coinvolgere più persone all'interno del Teramo. Di voci di possibili ingressi ne circolano tante e speriamo che altri imprenditori possano seguirci nei prossimi giorni. L'obiettivo è di fare squadra tra di noi per il bene dell'espressione calcistica più importante della città. Non dimentichiamo che il Teramo è la seconda squadra professionistica d'Abruzzo ed è importante, al giorno d'oggi, riuscire a mantenersi su questi livelli».
Con quale percentuale entrerà in società?
«Non abbiamo ancora definito la cosa. Dipenderà da altri eventuali ingressi. Prima di parlare della mia percentuale vediamo cosa vorranno fare gli imprenditori che avranno il desiderio di avvicinarsi al nostro progetto. Io sono fiducioso sulla riuscita dell'iniziativa».
Il suo rapporto con il calcio a quando risale?
«Sono un appassionato di questo sport da sempre. Da ragazzo ho anche vestito i panni del calciatore dilettante in categorie inferiori, con squadre come Poggese, Isola e Canzano. Mi sono avvicinato al Teramo grazie al marito di mia figlia, che è un tifoso e mi ha trascinato con lui a vedere le partite. Quando il calcio lo si inizia a seguire così da vicino si trasforma quasi in una malattia, in un qualcosa che ti entra dentro e non ti lascia più».
La Groupama assicurazioni sarà il main sponsor del Teramo anche nella prossima stagione?
«Vediamo. Se troviamo un altro main sponsor, di cui finora si è parlato soltanto a livello di ipotesi, la Groupama comparirà sulla maglia come secondo marchio. Altrimenti, tramite la direzione generale dell'assicurazione, faremo il possibile per fare nuovamente la parte del main sponsor. Se ne saprà di più a breve».
Che Teramo si aspetta di vedere nel prossimo campionato?
«Speriamo si riesca a fare bene, lasciandosi alle spalle le sofferenze delle ultime due stagioni. La dirigenza ha iniziato già a muovere i primi passi, guardando verso le formazioni Primavera di club di prestigio come l'Inter. Il mercato è lungo. C'è tutto il tempo per allestire una rosa all'altezza».
Della conferma del tecnico Zichella che ne pensa?
«Vedo di buon occhio la sua permanenza. Ammiro Zichella perché è subentrato alla vigilia dell'ultima partita di campionato e già solo per avere accettato l'incarico, in un momento così difficile, è stato giusto confermarlo per l'anno prossimo».
Gaetano Lombardino
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