Ecco il Blockhaus, Abruzzo di nuovo in rosa

11 Novembre 2021

Dopo la tappa Pescara-Jesi, presentata la frazione che arriverà sulla Maiella. Ciccone e Cataldo: «Percorso spettacolare»

PESCARA. Il Giro d’Italia 2022 parlerà abruzzese. Ora è ufficiale e sono state confermate tutte le anticipazioni del Centro sulle tappe e sul percorso. La Isernia- Blockhaus del 15 maggio di 187 km e con 4.990 metri di dislivello sarà una delle frazioni più importanti del giro.
Il percorso. Dopo la partenza da Isernia si andrà verso Castel di Sangro e Roccaraso prima della lunga discesa per Fara San Martino. Passaggio a Guardiagrele prima degli ultimi 65 km che saranno già determinanti per la maglia rosa finale. Antipasto verso Roccamontepiano per arrivare alla rotatoria del Lupo, breve discesa verso il centro di Pretoro e ascesa verso Passo Lanciano. 10 km all’8% medio per arrivare al Gpm e iniziare la lunga e difficile discesa verso Lettomanoppello. Il vero Blockhaus inizierà da Roccamorice e per tanti chilometri le pendenze saranno costantemente sopra al 10% prima di arrivare ai 1.665 metri di Mammarosa dove è posto il traguardo. Il giorno successivo ci sarà il riposo e poi si ripartirà il 17, da Pescara per arrivare a Jesi.
Ciccone e Cataldo. Guardando l’altimetria della tappa e il finale, il pensiero va subito al corridore teatino della Trek Giulio Ciccone. «Una tappa più bella in Abruzzo era difficile da pensare. Vedere l’arrivo sul Blockhaus mi fa sognare, ma prima con la squadra dobbiamo decidere i programmi. Ad oggi non è certa la mia partecipazione al Giro ma se dovessi esserci farò davvero di tutto per vincere quella tappa e vi assicuro che la giornata del Blockhaus è nei miei pensieri da più di un mese».
E chi raggiungerà Ciccone alla Trek è il miglianichese Dario Cataldo che prima di parlare della tappa racconta un aneddoto simpatico. «Correre con Giulio? Un cerchio che si chiude. Quando doveva passare professionista io parlavo di lui ai miei manager per averlo con noi. Ora sono io che l’ho raggiunto e poter lavorare per lui è davvero bellissimo in questi che sono i miei ultimi anni di carriera». Cataldo poi analizza la frazione del Blockhaus. «Tappa vera di alta montagna e che farà male, a cominciare da Roccaraso. Secondo me si può capire chi si giocherà il podio finale. E permettetemi di dire che questa tappa rende giustizia alle montagne abruzzesi».
Abruzzo in festa. Grande soddisfazione nelle parole del presidente della Regione Marco Marsilio. «Nei mesi scorsi mi sono recato personalmente a Milano per incontrare il management della corsa rosa. L'arrivo di tappa al Blockhaus, dopo aver percorso le strade che attraversano i parchi nazionali d'Abruzzo e della Maiella, metterà in risalto le capacità dei migliori scalatori. La tappa di Pescara, invece, porterà all'attenzione di tutti la città di Gabriele d'Annunzio per poi attraversare le città della fascia costiera fino al confine nord». Il primo cittadino di Pretoro Diego Giangiulli ha sottolineato come l’arrivo di tappa a Mammarosa «rappresenti un motivo di grande soddisfazione e di orgoglio. Si preannuncia una tappa interessante». Gli fa eco il sindaco di Roccamorice Alessandro D’Ascanio. «Grande soddisfazione per il ritorno del Giro sulla Maiella, con la salita finale di Roccamorice sede di storici passaggi della corsa rosa, vivi nel ricordo della Comunità anche grazie al bellissimo monumento dedicato a Eddy Mercx nel maggio del 2017».
Enrico Giancarli