Effetto penalizzazione: il titolo della Juventus perde il 5,1% in Borsa

24 Gennaio 2023

TORINO. In campo si sono limitati i danni con un pareggio in rimonta contro l'Atalanta, in Borsa invece il titolo crolla. Le partite della Juventus proseguono su più fronti, nell'attesa delle...

TORINO. In campo si sono limitati i danni con un pareggio in rimonta contro l'Atalanta, in Borsa invece il titolo crolla. Le partite della Juventus proseguono su più fronti, nell'attesa delle motivazioni della sentenza della Corte d'appello della Figc. Sul campo Massimiliano Allegri ha provato a guardare con ottimismo al 3-3 contro la squadra di Gasperini, anche se un solo punto avvia con lentezza la rimonta straordinaria che il tecnico sogna. La zona Champions ora è distante 14 punti. Nel frattempo nella prima sessione di Borsa della settimana il titolo Juventus ha perso il 5,1%, la quotazione è scesa a 0,312. La società bianconera è decisa a far valere le proprie ragioni, ritenendo la sentenza «iniqua e ingiusta» ed è pronta a far appello al Coni. La difesa della Juventus contesta la lettura della Procura Federale anche per quanto riguarda le intercettazioni telefoniche. La memoria difensiva presentata dagli avvocati Bellacosa, Sangiorgio e Apa, ad esempio, sostiene che nella conversazione del 29 luglio 2021, tra Fabio Paratici, «in quel momento già al Tottenham», e il suo successore Cherubini «il significato è l'opposto rispetto alla tesi dell'accusa secondo cui «la politica degli 'scambi’ dei calciatori non era dettata da ragioni di natura tecnica, ma era intenzionalmente finalizzata a creare predeterminati ricavi e corrispondenti costi capitalizzati da iscrivere in bilancio». Per i legali «i due interlocutori stanno affrontando questioni di natura tecnica confermando che le operazioni hanno e avevano una logica esclusivamente tecnica». E l'ascolto integrale della conversazione - sempre secondo i legali della Juventus - fa emergere in «maniera ancora più palese» come sia «tutta incentrata su questioni di natura tecnica». A parlare ieri è stato uno dei giovani promettenti, Nicolò Fagioli, che sulla piattaforma Twitch ha assicurato l'enorme voglia di rivalsa della nuova dirigenza: «L'altro giorno il presidente e Scanavino (l'ad e direttore generale, ndr) ci hanno assicurato che combatteranno per togliere la penalizzazione. Noi non possiamo farci niente e dobbiamo soltanto andare avanti e provare ad arrivare in zona Champions». Il problema è che c'è l'altro filone d'indagini, quello che riguarda le 'manovre stipendi’, che non fa star tranquilli: «È la cosa più preoccupante, potrebbe esserci un discorso di falso in bilancio», l'allarme dell'ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, «ed è un discorso che tocca anche il penale: il nuovo cda della Juve è investito da diverse problematiche molto difficili». Sull’operato di Andrea Agnelli, invece, «lo ringrazio per gli scudetti vinti, ma ha fatto male a circondarsi di una serie di persone ed è mancata una persona importante come Marotta». Dalla Spagna rimbalzano voci di un interessamento del Real Madrid per Federico Chiesa, mentre all’Arsenal piace McKennie.
Roberto Di Candio