Elkann: Juve, così non va Garcia: obbligati a vincere

25 Settembre 2015

Il presidente di Exor striglia la squadra. Allegri: «Troppi peccati di gioventù» Il tecnico della Roma è in discussione: già si parla di Ancelotti o Montella

TORINO. L’anno scorso erano a punteggio pieno tutte e due. Quest’anno, in due, non arrivano ai punti dell’Inter. I passi falsi di Juventus e Roma (pari al 92’ subìto con il Frosinone e ko dei giallorossi a Marassi contro la Samp), mettono due delle favorite allo scudetto in una zona d’ombra che sfiora la crisi. Il gioco più o meno c’è, ma mancano all’appello i gol e se ne prendono troppo di misura.

Delusione, rabbia, amarezza, è quanto si respira in casa Juventus. Il nuovo passo falso ha turbato non poco società, ambiente e tifosi: sprofondata a -10 dall'Inter capolista, dodicesima con meno della metà dei punti del Sassuolo ed appena due di margine sulla zona retrocessione. Una crisi di risultati che ha spinto la proprietà bianconera alla prima strigliata di stagione.

Il presidente di Exor John Elkann ha mandato un messaggio inequivocabile: la «stessa determinazione di Manchester» va messa in campo anche quando «si affronta il Frosinone». In altre parole: senza la cattiveria e la fame di vittorie non si va da nessuna parte. «La Juve», ha precisato Elkann, «sta crescendo come squadra, ha dimostrato di essere una grande squadra con il Manchester City». Ma gli obiettivi non vanno mai persi di vista: «Non c'è dubbio che bisogna affrontare tutte le partite con il lavoro e la concentrazione che tutte le partite richiedono». La notte magica in Champions, la rimonta all' 'Etihad Stadium', sembra già storia lontana. E la squadra, come se non bastasse, continua a perdere i pezzi: questa volta i medici hanno fermato Lichtsteiner, costretto ad una notte in ospedale per il malessere, con difficoltà respiratorie, che l'ha colpito nell'intervallo di Juve-Frosinone. Il difensore svizzero ora sta bene, ma quasi sicuramente salterà domani la trasferta di Napoli.

E la lista degli indisponibili continua ad essere lunga. Allegri si è arrabbiato per la «gestione della partita», ne ha riparlato ieri con i giocatori a Vinovo, sul campo di allenamento. «Sono errori di gioventù», è stata la sua analisi, «la lettura della partita è stata sbagliata e si è sentita la mancanza di tanti giocatori di esperienza. Ma l'1-0 si doveva portare a casa, il Frosinone ormai non ci stava dando più preoccupazione. Allo stesso modo, domenica scorsa», ha aggiunto, «non mi era piaciuto che avessimo lasciato il 50% del possesso palla al Genoa rimasto in 10».

Questa Juve deve ancora crescere tanto, ma nessuno a Torino ha tempo e voglia di aspettare. Ecco perché Allegri è preoccupato: «In questo momento possiamo vincere e perdere contro chiunque. Sono realista, non mi faccio prendere dai grandi sogni. Ma non dobbiamo demoralizzarci».

A Napoli quasi sicuramente tornerà disponibile Morata. Ma basterà?

Se Atene piange, Sparta non ride. Così la vecchia rivale degli ultimi anni, la Roma, comincia a “processare” Rudi Garcia e nella capitale inizia a circolare la voce “esonero”.

E già si comincia a fare nomi sui possibili sostituti: Ancelotti il sogno, Montella la suggestione. Intanto Garcia carica la squadra per la partita di domani col Carpi: «Ora la vittoria è una necessità».