Emozioni allo Zaccheria, pronto il tributo al boemo

20 Gennaio 2018

I tifosi rossoneri celebrano l’allenatore del Foggia dei miracoli degli anni Novanta Stroppa: «Mi alzerò per lui». Allo stadio circa 14.000 spettatori (500 pescaresi)

PESCARA. Città e tifoseria ai suoi piedi. Foggia è pronta per il tributo a Zdenek Zeman. Nessun dubbio, oggi pomeriggio il boemo verrà acclamato dal popolo rossonero. D’altronde, come dimenticare la promozione in A e le tre stagioni incredibili nella massima serie con due noni posti conquistati dai satanelli negli anni Novanta. Erano i tempi della Zemanlandia foggiana: una squadra spettacolare capace di riscuotere consensi in tutta Europa. Calcio ultraoffensivo, gol a grappoli, vittorie indimenticabili (contro la Juve di Trapattoni prima e di Lippi poi), ma anche sconfitte sonore, sempre uscendo dal campo a testa alta, dopo aver giocato a viso aperto. Quel Foggia resta una delle favole più belle del calcio italiano. Gli amici storici aspettano Zeman a braccia aperte. Alcuni lavorano ancora nel club pugliese e oggi lo riabbracceranno: il medico Antonio Macchiarola, il massaggiatore Lino Rabbaglietti, il magazziniere Dario Annecchino e il custode dello stadio Michele Iuliano.
L’ultima volta (l’unica in una gara ufficiale) che Zeman è tornato da avversario, il 28 maggio del 1995, la sua Lazio ha vinto di misura sancendo l’aritmetica retrocessione in serie B dei rossoneri. Nel 2010-11, a distanza di sedici anni, Zeman ha di nuovo guidato il Foggia in C lanciando Lorenzo Insigne, che nella stagione successiva lo ha seguito in B a Pescara. Forse Zdenek non esternerà i suoi sentimenti, ma di certo si emozionerà.
Il suo cuore batterà forte e lo stesso accadrà a Peppino Pavone. Il direttore sportivo del Pescara è nato a Barletta, ma ha trovato l’amore a Foggia sposando Teodora (tifosa rossonera) e da oltre quaranta anni la coppia, che ha quattro figli, vive a due passi dallo Zaccheria. E il primogenito, Gaetano, allena la Primavera del Foggia. Pavone proverà sensazioni inedite. Lui, dopo essere stato per tanti anni ds del Foggia, non ha mai affrontato la sua ex squadra.
Sulla panchina rossonera c’è l’ex biancazzurro Giovanni Stroppa. Sarà lui il primo ad acclamare il boemo. «Spero che sia una bella festa» ha detto Stroppa, «torna Zeman, per me è come se parlassi di mio padre, un padre calcistico. Se partirà un applauso mi alzerò anche io. Tutti dobbiamo essergli riconoscenti per quello che ha fatto». Allo Zaccheria saranno presenti 14.000 spettatori tra i quali poco più di 500 tifosi pescaresi. In pratica, quasi il tutto esaurito, dal momento che la capienza dello stadio è di circa 14.500 persone.(g.t.)
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