«Entusiasmo e coraggio così rialzerò il Pescara»

19 Maggio 2015

Presentato il tecnico: ho scritto un sms a Baroni. Ora voglio i play off

PESCARA. È il settimo allenatore che si siede sulla panchina del Pescara nelle ultime tre stagioni. Massimo Oddo è carico, ha gli occhi vispi e una gran voglia di dimostrare che può tranquillamente ripetere anche da allenatore la carriera da calciatore. La società punta tutto su di lui per vincere la sfida di venerdì con il Livorno, che vale l’accesso ai play off. Ieri mattina la presentazione e le prime parole da nuovo allenatore, non prima, però, di salutare il suo predecessore.

«Con Marco Baroni non ho parlato, ma gli ho mandato un sms. Con lui ho sempre avuto un rapporto leale e sincero e mi è sembrato doveroso salutarlo». Ieri mattina la presentazione, poi nel pomeriggio l’allenamento e le prime prove di formazione. «Cercherò di cambiare il meno possibile. Posso dire che giocheremo con quattro difensori».

Oddo dovrà scegliere tra il 4-2-3-1 e il 4-4-2. «Ho pochi giorni a disposizione e cercherò di toccare i tasti giusti dei giocatori per poter fare bene. I giocatori mi hanno accolto benissimo, abbiamo fatto un piccolo colloquio con loro per capire un po’ l’umore dello spogliatoio. Voglio trasmettere a questa squadra entusiasmo e coraggio». Il 38enne campione del Mondo nel 2006, racconta la telefonata che c’è stata con Sebastiani sabato sera. «Non ho esitato», racconta Oddo, «e ho detto subito di sì al presidente prima che mi facesse la domanda. Ho accettato perché quella di venerdì è una finale e non c’è cosa più bella di giocare una partita del genere. Ripeto, io potrò dare solo un po’ di entusiasmo. Abbiamo una partita importante, dobbiamo fare leva sulle certezze che hanno i ragazzi. Non penso di cambiare l’ assetto tattico. Se avessi il tempo di lavorare cambierei sicuramente qualcosa ma purtroppo adesso dobbiamo lavorare su quello che hanno fatto finora. Ho ben chiaro tutto il quadro della situazione. Da oggi (ieri, ndr) inizierò a preparare la partita con il Livorno». L’ex difensore del Milan si è fatto un’idea di quello che è accaduto con il vecchio allenatore. «Credo di sapere cosa sia successo ma per correttezza non dirò nulla. Forse è mancata un po’ di fiducia nei propri mezzi e di coraggio. Vedendo i giocatori posso solo dire che non hanno reso per quanto possono dare». Oddo è solo un “traghettatore” o sarà l’allenatore del futuro? «Credo che non abbia senso parlare di “traghettatore” o di allenatore del futuro. Io credo di vincere questa partita e così abbiamo tutte le carte in regola per giocarci il campionato dei play off. Per parlare del futuro ci sarà tempo e sinceramente non mi interessa. Non credo che la mia esperienza qui, anche per una sola partita, possa condizionare il mio futuro. Voglio vincerla la partita con il Livorno e poi come andrà in futuro non ci voglio pensare. Sono sicuro che se dovessimo vincere venerdì si ribalterebbero tutti gli scenari. Ora penso solo alla squadra». Di allenatori in carriera ne ha avuti tanti, come Capello, Ancelotti, Leonardo, Allegri, Mancini, Klinsmann e Rossi, ma Oddo preferisce non identificarsi in nessuno di questi. «Ho avuto grandi allenatori e da tutti questi ho preso qualcosa, però preferisco scegliere e lavorare con la mia testa». Oddo ha una bacheca importante di trofei, il suo passato da calciatore quanto potrà influire sullo spogliatoio del Pescara? «In questi momenti conta più l’ esperienza da calciatore che quella di allenatore. Un allenatore non potrebbe fare nulla in quattro giorni mentre, un giocatore, sa quali tasti toccare e che tipo di allenamento sostenere». E poi l’appello ai tifosi. «Sono pescarese e so bene come si sente il tifoso in questo momento. Spero di vedere tanta gente allo stadio a fare il tifo per noi».

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