Epifani ora può tirare un sospiro di sollievo: «Ho avuto le risposte che cercavo dal gruppo»

CAMPOBASSO. Gongola Massimo Epifani dopo la vittoria di Campobasso che scaccia le ombre sul cammino dell’Aquila. «Ho avuto tutte le risposte che cercavo da un gruppo forte e unito. Di fronte a noi...
CAMPOBASSO. Gongola Massimo Epifani dopo la vittoria di Campobasso che scaccia le ombre sul cammino dell’Aquila. «Ho avuto tutte le risposte che cercavo da un gruppo forte e unito. Di fronte a noi una squadra fortissima», sostiene il tecnico dei rossoblù, «capace di creare tante difficoltà a ogni avversario, soprattutto in uno stadio come questo stracolmo di passione e di tifosi che spingono. Noi siamo stati bravi a rimanere compatti malgrado lo svarione della terna arbitrale che ha commesso un grave errore nella concessione dell'angolo da cui è scaturito il loro vantaggio iniziale. Dopo il pari è arrivato l'errore di Michielin, ma, fortunatamente, non abbiamo perso la testa e la bussola. Quella situazione poteva tagliarci le gambe, ma siamo stati maturi e abbiamo avuto la forza di un gruppo che sa quanto è importante rimanere concentrati». E poi: «Non siamo diventati fenomeni», ha aggiunto Massimo Epifani, «ma non eravamo scarsi nemmeno ieri, quando venivamo da due sconfitte particolari che avrebbero ucciso anche un toro. Michielin ha avuto un incertezza, ma posso dire che ho due portieri importanti che si sono abbracciati sia prima che dopo la gara. Raffaelli è stato il primo a incoraggiare il suo compagno e questo è sintomo di straordinaria armonia tra tutti noi. Questo campionato è complicato, credetemi, e ogni gara nasconde delle enormi insidie, a prescindere dal nome che porti e dai giocatori che hai in campo. Ora non dobbiamo perdere la cattiveria e la concentrazione vista oggi (ieri, ndc», prosegue l’allenatore dell’Aquila, «domenica (sul campo della Vigor Senigallia, ndc) c'è un'altra trasferta complicata. Sicuramente da martedì (domani, ndc) avremo uno spirito diverso rispetto a sette giorni fa e ne approfitto per ringraziare una società solida che ci ha permesso di compattarci ancora di più nel momento in cui ci siamo trovati in difficoltà sotto il punto di vista dei risultati. A Chieti, lo voglio ricordare ancora, abbiamo perso anche per una clamorosa svista arbitrale. Quella di oggi (ieri,ndc)è meno clamorosa ma è sicuramente da catalogare come errore evidente. Per vincere un campionato c'è bisogno di tutto, anche di una buona dose di fortuna. Gli arbitri dirigono le gare con l'intenzione di azzeccare tutte le decisioni, ma, purtroppo, non sempre è così. Evidentemente fino a oggi siamo in credito sia con la sfortuna che con le decisioni dei fischietti». (l.v.)
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