Epifani scuote il Pescara: «Tre punti per ripartire»

Il tecnico: «Dobbiamo cancellare il ko col Parma, voglio una prova gagliarda»
PESCARA. Cancellare la batosta di sabato e ripartire. Massimo Epifani prova a scuotere il Pescara che stasera all’Adriatico (ore 18) affronta il Carpi nel recupero della 28ª giornata. La gara era stata rinviata lo scorso 27 febbraio a causa del maltempo. Dopo la prova disastrosa di tre giorni fa contro il Parma, i biancazzurri non possono più sbagliare. Come ha detto il presidente Daniele Sebastiani, questa potrebbe essere la gara che stabilirà le ambizioni del Delfino. L’obiettivo play off è lontano con il Perugia, ottavo in classifica, che vanta 7 punti di vantaggio sul Pescara. Bisogna guardarsi le spalle. Ieri il Novara ha battuto il Brescia e ora i biancazzurri sono a +3 dal quint’ultimo posto, occupato proprio dalle Rondinelle e dal Cesena.
Si passa al 3-5-2. Epifani boccia il 4-2-3-1 che ha fatto riemergere i limiti in fase difensiva dopo un lungo periodo caratterizzato da una tenuta ammirevole (8 gol incassati nelle 10 gare precedenti alla sfida col Parma). Al tempo stesso, in attacco la squadra non è riuscita a produrre occasioni, anche se la rete di Bunino ha interrotto il lungo digiuno di gol su azione durato ben 665 minuti. Dunque, il Delfino cambia pelle passando al 3-5-2, un sistema di gioco che, si spera, possa garantire maggiore equilibrio ad una squadra apparsa disorientata. «Non credo che il 4-2-3-1 abbia creato scompensi», spiega Epifani, «avevo chiesto l’applicazione di concetti basilari del calcio, senza fare ricorso a soluzioni difficili. In settimana ci eravamo preparati bene, poi in partita non siamo riusciti a riproporre quei concetti. Ecco perché continuo a sostenere che la prestazione deludente sia dipesa da cause di natura mentale. L’eccessiva paura ci ha condizionato, la squadra voleva caricarsi di responsabilità che non le spettano. Comunque, cambierò qualcosa a livello tattico, anche se la prerogativa sarà quella di ritrovare la compattezza. Voglio che i miei giochino una partita gagliarda. Veniamo da una brutta battuta d’arresto e bisogna rialzare subito la testa con una prestazione di carattere».
In sintesi, secondo l’allenatore pescarese il modulo conta poco. «Per giocare a calcio servono temperamento, voglia di vincere e di superare l’avversario. Senza queste componenti qualsiasi sistema di gioco può non funzionare. In ogni caso, la rosa mi permette di utilizzare il 3-5-2».
Il Delfino non ha mai giocato con la difesa a tre, ma per l’allenatore non c’è il rischio di togliere quelle poche certezze che la squadra ha assimilato durante la gestione Zeman. «Per me non ci sono rischi. Al contrario, potremmo trovare qualche certezza in più. Tocca a me individuare la soluzione giusta. Posso utilizzare tanti moduli, ma il mio compito principale è quello di trovare la chiave giusta per rialzarci»
Il match con il Carpi è uno snodo cruciale della stagione. Fallire l’appuntamento renderebbe difficilissimo rientrare nella corsa play off. «Non è detto che senza un successo col Carpi saremmo fuori dai giochi, nel calcio non si sa mai come va a finire. Il presidente Sebastiani fa bene a porsi obiettivi importanti, mentre noi dobbiamo solo concentrarci su questa gara. Una vittoria cancellerebbe definitivamente il ko col Parma e ci darebbe a carica necessaria per ripartire e preparare con tranquillità la trasferta di domenica ad Avellino». Il Carpi è un avversario ostico. «Si difende molto bene e colpisce in contropiede. Sarà fondamentale gestire bene il pallone e fare molta attenzione a non concedere spazi».
La certezza è il ritorno al centrocampo a tre con Brugman playmaker. «Sì, Gaston giocherà tra due mezze ali. Così potrà muoversi con più libertà e, al tempo stesso, la difesa avrà maggiore copertura». Accanto al capitano, in mediana Machìn (favorito su Carraro) e Coulibaly che sostituisce lo squalificato Valzania. In difesa, insieme a Coda e Perrotta, potrebbe giocare Fornasier, mentre in attacco Mancuso, Pettinari, Falco e Bunino si giocano due posti. Indisponibili Campagnaro, Proietti e Bovo per infortunio.
Infine, l’appello del tecnico ai tifosi. «Contro il Parma ci hanno incitato fino all’ultimo minuto anche se stavamo perdendo. In questo momento abbiamo un gran bisogno di loro e mi auguro che i pescaresi ci siano vicini. Tocca a noi portarli dalla nostra parte. Nel calcio si può anche perdere, ma non senza combattere».
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