Esplode l’ira dei tifosi alla festa della squadra

Gli ultrà alla cena di Natale: calci e pugni contro le auto dei giocatori
PESCARA. La cena degli auguri di Natale trasformata in una contestazione. Dopo l'ennesima sconfitta, ieri sera i tifosi hanno preso di mira giocatori, allenatore e dirigenti del Pescara prima della cena di Natale, organizzata nel padiglione della Camera di Commercio all'interno del Porto Turistico. La società aveva organizzato una conviviale con circa 470 invitati, ma forse non era stata calcolata bene la possibilità di una contestazione. Che si è materializzata intorno alle 20, quando un centinaio di tifosi si è posizionato all'ingresso della struttura del Porto Turistico con uno striscione che recitava la scritta "Vergognatevi". Il clima non era dei migliori, il primo ad arrivare è stato il tecnico Massimo Oddo, in macchina insieme alla compagna. Fermato da una delegazione di tifosi, anche lui non è stato risparmiato dalle critiche. «Non c’è nulla da festeggiare con questa squadra ... Resta qui fuori con noi e boicotta la cena», gli è stato detto. In più occasioni è stato esortato ad ammettere l'inferiorità di questa rosa, rispetto alle sue dichiarazioni di inizio anno. Finito il confronto con il tecnico, all'arrivo della squadra è scoppiata la vera e propria contestazione. Clima surreale, tra fumogeni, bombe carta e macchine accerchiate tra rabbia e rancore. I tifosi hanno contestato l'impegno e la mancanza di attributi alla squadra. Non solo urla, ma anche calci e pugni alle automobili dei calciatori. La contestazione si è placata solo più tardi, dopo l'intervento delle forze dell'ordine. Il presidente Daniele Sebastiani durante la serata ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: ««Il calcio non è una guerra, è un gioco. La cena non si rimanda perché si perde, anche malamente, a Crotone. Tutte e quattro le squadre immischiate nella lotta salvezza hanno il 25% di possibilità di salvarsi. E' facile adesso dire che abbiamo sbagliato in fase di mercato. Ne parlavamo proprio oggi con il mister. E lui mi ha detto testuali parole: “Io a inizio campionato avrei giurato che sarei stato capace di portare questa squadra in Europa League”. Evidentemente qualcosa abbiamo sbagliato. Ora con il senno di poi è tutto più facile. Se solo avessimo avuto la possibilità di avere l'attaccante per tutte le partite, magari avremmo fatto qualche punto in più... Dobbiamo guardare al futuro e pensare a trovare quei giocatori che ci possono dare una mano in termini di esperienza, perché l'unica cosa che vedo che manca realmente in questa squadra è proprio un pizzico di mestiere nella gestione delle partite, come per esempio è successo a Crotone dopo il pareggio».
Appare sempre più salda la posizione del tecnico: «Partiamo dal presupposto che il mister fa parte di questo progetto», ha detto Sebastiani. «Insieme dobbiamo uscire da questa situazione. Abbiamo sposato un progetto. La squadra segue quello che dice l'allenatore e noi come società dobbiamo essere bravi a trovare i correttivi. Non risolviamo i problemi cambiando ogni giorno l'allenatore. Come ho già detto, dobbiamo trovare dei calciatori che ci garantiscano esperienza. E sicuramente ci muoveremo sul mercato per dare al mister le pedine giuste. Purtroppo Bahebeck non è riuscito ad avere continuità per colpa degli infortuni, nonostante un buon inizio. In attacco dobbiamo rimpinguare anche a livello numerico la rosa».
Riccardo Di Persio
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