Esposito, che vendetta Segna tre volte al Chieti

7 Marzo 2016

Neroverdi sconfitti (in 9) sul campo del Matelica, show dell’ex (con due rigori) L’allenatore Marino: «Abbiamo provato a giocare, paghiamo caro gli episodi»

MATELICA. È ancora l’ex di turno Vittorio Esposito a mettere in ginocchio il Chieti. Una tripletta dell’ex fantasista neroverde, aggiunta alla doppietta che decise il match dell’andata, mette fine alla serie positiva dell’era Marino dopo due pari e due vittorie. Eppure il Chieti non ha sfigurato e nel primo tempo ha avuto anche le sue buone chance e qualche recriminazione, sia per gli errori commessi sui gol subiti che per le occasioni sprecate e qualche decisione dubbia.

Primo tempo diviso a metà, con avvio locale e bella reazione dei teatini dopo il primo gol subìto su calcio di rigore, conquistato e realizzato dallo stesso Vittorio Esposito dopo appena 14’ di gioco. C’era stata qualche avvisaglia precedente con un tiro dello stesso fantasista ribattuto dalla barriera al 3’ e con Giovannini che al 10’ non arriva di un soffio a ribadire in rete un bell’assist dell’ottimo Bedin, che il tecnico Clementi aveva schierato dall’inizio a centrocampo e nel suo ruolo ideale di mezzala interna con proiezioni offensive.

Il gol subìto scuote i neroverdi abruzzesi che reagiscono e creano una serie di opportunità favorevolissime per andare a segno. In occasione di un’uscita decisa di Nobile sull’attaccante Dos Santos gli ospiti reclamano il rigore, e sugli sviluppi delle proteste ne fa le spese, poco dopo, il direttore sportivo Omar Trovarello, espulso dall’arbitro.

Risponde il Matelica con il tandem Jachetta per Giovannini, il cui tiro è contrato dalla difesa neroverde. È però il momento del Chieti, che al 25’ sfiora il palo con Dos Santos, e Nobile lontano dalla porta. Poi al 31’ ancora Dos Santos, di testa, è pericoloso e un difensore salva in scivolata. Subito dopo, tiro-cross di Comini che colpisce la traversa e al 34’ palo di Dos Santos sugli sviluppi di un bell’assist di Ricucci. A seguire, Dos Santos va via in fuorigioco e segna al 36’, ma l’azione è resa nulla da una segnalazione che giunge in ritardo e fa infuriare di nuovo la panchina ospite. In chiusura della prima frazione di gioco, direttamente da calcio d’angolo, proprio al 45’, Vittorio Esposito trova il gol del 2-0 e insacca tra gli applausi dei compagni di squadra e dei tifosi. Stavolta il Chieti accusa il colpo, visto il bel primo tempo disputato.

Nella ripresa i teatini rientrano con Toni per Mariani, ma al 7’ un fallo di mano di Sbardella su girata di Giovannini provoca il secondo rigore che Vittorio Esposito trasforma per la sua tripletta personale.

Il Chieti s’innervosisce e rimane in dieci dopo 25’ per l’espulsione diretta di Toni, e conclude addirittura in nove per quella di Del Grosso nel recupero per fallo su Giovannini.

«Finché il risultato è stato in bilico», afferma il tecnico Umberto Marino, «penso che abbiamo fatto una delle migliori partite. Siamo venuti a Matelica a giocare la partita nella metà campo avversaria. Poi è normale che quando regali degli episodi a certi giocatori come Esposito, succede il patatrac. Dopo il rigore, il raddoppio su calcio d’angolo e poi l’altro rigore: se analizziamo, abbiamo subìto tre gol senza subire un’azione, ma il calcio è anche questo e bisogna accettarlo».

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