Esposito, il risolutore del Chieti: «Ho giocato con 38° di febbre»

7 Ottobre 2014

CHIETI. E pensare che non avrebbe dovuto nemmeno giocare. Vittorio Esposito, alla vigilia della partita di Fermo, aveva 38 di febbre. «Mister, voglio scendere in campo lo stesso», aveva detto,...

CHIETI. E pensare che non avrebbe dovuto nemmeno giocare. Vittorio Esposito, alla vigilia della partita di Fermo, aveva 38 di febbre. «Mister, voglio scendere in campo lo stesso», aveva detto, qualche ora prima del fischio d’inizio, al suo allenatore Donato Ronci. Che lo ha schierato titolare, nonostante il numero dieci del Chieti fosse influenzato. Mossa vincente: Esposito si è procurato il rigore decisivo, lo ha trasformato, è stato ancora una volta il migliore in campo e ha trascinato la squadra al secondo posto. Qualcuno, a fine partita, si è domandato: ma Esposito aveva veramente la febbre? «Sì», sorride l’attaccante neroverde, «fino a sabato sera l’avevo a 38. Domenica non me la sono misurata, ma ero ancora influenzato perché mi sentivo debole e stanco. Non ero al top. Quando sono entrato in campo, però, mi è passato tutto». Esposito ha risolto una partita che per il Chieti si era fatta complicatissima, dopo l’espulsione di Vano al 20’ del primo tempo. «Sono tre punti pesantissimi perché abbiamo vinto in inferiorità numerica e contro una Fermana che veniva da un periodo negativo ed era obbligata a fare risultato. Non era facile espugnare Fermo, per di più giocando in dieci uomini per oltre un’ora. Ma non abbiamo concesso niente e fatto una grande prestazione. Abbiamo dato tutto e dimostrato che il Chieti c’è e vuole essere protagonista». Undici punti in cinque partite e zero sconfitte. «Per noi è un momento magico», aggiunge Esposito, che a livello personale sta vivendo la migliore annata della sua carriera. «Sono migliorato tanto sotto il profilo caratteriale e devo ringraziare soprattutto mister Ronci che mi sta dando tanta fiducia. A Chieti sto bene, mi alleno con continuità e ho trovato un grande gruppo. Sì, questo è il mio miglior inizio di stagione di sempre». La vetta della classifica, ora, è distante solo due punti. «Rimaniamo con i piedi per terra», conclude, «questo è un campionato stranissimo con risultati sorprendenti: il Matelica che perde con il San Nicolò, la Maceratese che pareggia con la Jesina. Noi dobbiamo fare il massimo ogni domenica. Ma una cosa è certa: con questa voglia di fare che abbiamo, ci toglieremo tante soddisfazioni"». Domenica, nella sfida casalinga con la Jesina, oltre a Vano (rischia tre giornate di stop), mancherà anche lo squalificato Vitale.

Giammarco Giardini

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