Espulsioni e rigori: Paterno a fine corsa Tre tifose ferite

Nel ritorno dei play off col Serpentara incassa cinque reti Bomba carta degli ultrà locali: è panico nel settore ospiti
GENAZZANO. Il Paterno esce dai play off che valgono la serie D. Lo fa al termine di una partita incredibile. Per i due rigori contro i marsicani, due espulsioni e, alla fine, con tre tifose marsicane finite in ospedale, medicate e dimesse, per le conseguenze di una bomba carta fatta esplodere da ultrà locali nel settore ospite, sembra da tre tifosi del Serpentara “infiltrati” non si sa come. Un episodio di violenza che ha acuito la rabbia dei nerazzurri, suscitata già fortemente dalla direzione di gara.
Così è finita 5-0, un punteggio che non si addice ai ragazzi di Iodice, che all’andata avevano regolato i laziali per 3-1. E il punteggio è ancora più bugiardo perché la formazione di Iodice ha lottato con le unghie e con i denti, anche se troppo tardi, perché prima ha sonnecchiato sugli allori, sentendosi troppo sicura di sé e sbagliando un gol clamoroso al quarto d’ora. Poi si è seduta, quasi aspettando un gol dei padroni di casa. Il Serpentara, che fino alla fine del primo tempo aveva combinato poco o nulla, si è letteralmente scatenato nella ripresa quando, con un uomo di vantaggio, ha affondato i colpi facendo letteralmente a pezzi la retroguardia ospite. Paterno.
Nel primo tempo le squadre sembrano bloccate. Al 15’, però, arriva una grossa chance per gli ospiti. Protagonista Di Lisio che serve Aquino, il bomber, a porta spalancata, manda incredibilmente sul fondo. Il gol sbagliato peserà tantissimo nell’economia del match perché il Paterno, da quel momento in poi, aspetterà l’avversario sulla barricata eretta dal folto centrocampo fino alla fine del primo tempo.
La tattica non sembrava poi così male, considerato che i padroni di casa riuscivano solo al 29’ a solleticare il Paterno. Brasiello scende a destra, crossa per la torre di Fazi per Barile, tiro altissimo. Poi al 45’ avviene l’incredibile. Angolo di Rubino, Albertazzi tocca di mano, ma protesta la sua involontarietà. Nulla da fare. È rigore che Fazi realizza. Nella ripresa i fuochi d’artificio. Petrangeli manda subito sul fondo poi all’8’ Fazi imbecca Petrangeli che non ci arriva per un niente. Al 10’ girata di Dominici e palla che sfiora il palo.
L’espulsione di Albertazzi condiziona, inevitabilmente, il Paterno. Al 22’ cross di Brasiello, testa di Barile a battere il portiere avversario. Esplode il settore riservato ai sostenitori biancorossoblù. Quattro minuti e il Paterno sprofonda. Fallo di Celli su Petrangeli, rigore che lo stesso bomber romano realizza per il 3-0. Celli, al 35’, viene espulso per doppia ammonizione, gli abruzzesi vanno ko. Al 42’ Petrangeli, su assist di Fazi, sigla il 4-0, in chiusura un sinistro imprendibile di Fazi, ma la partita era già abbondantemente segnata. Per il Paterno la splendida galoppata finisce qui, per il Serpentara, invece, ci sarà la finale con i marchigiani del Monticelli. Per i marsicani a concludere la giornata nera il pullman che si è fermato per strada mentre li riportava a casa.
Mario Gaetano

