Europa Ovini resiste soltanto un tempo, poi il Nardò fa festa

Sorgentone le prova tutte ma i suoi sono in giornata no Pesano anche i rimbalzi offensivi: ben 18 contro 6
NARDÒ. Un’altra brutta battuta d’arresto esterna (80-70) per l’Europa Ovini Chieti che sul parquet di Nardò va ad infrangersi sulla miglior prestazione stagionale dei padroni di casa. Al di là dei meriti dei pugliesi, che possono comunque contare su un buon organico, a fare la differenza è stata la prova decisamente opaca di più di un giocatore in casacca biancorossa ed il gran numero di rimbalzi offensivi (ben 18 contro 6) concessi agli avversari.
Gara inizialmente equilibrata con Di Emidio (21 punti e 27 di valutazione) bravo nel replicare alle bordate dalla distanza di uno scatenato Bonfiglio (27 punti e 25 di valutazione), peraltro ex di turno, poi Nardò comincia a prendere il largo nonostante i diversi cambi effettuati della panchina teatina. Coach Sorgentone le prova tutte ma la risposta dei suoi lascia davvero a desiderare e i pugliesi si consegnano in vantaggio (41-35) all’intervallo lungo. Serata assolutamente negativa per Gueye (0/4 da tre), ma nonostante le polveri bagnate in attacco Chieti, sul punto di cedere, riesce comunque a portarsi, palla in mano, a quattro lunghezze commettendo però un paio di errori clamorosi che danno, in pratica, il via libera ad una squadra sempre più in fiducia e che trova anche un Drigo ben ispirato nei frangenti più delicati. Si vede sotto i tabelloni, dopo un avvio incerto, Ponziani e si arriva all’ultima frazione che vede i biancorossi impegnati in un’affannosa rincorsa. Ma la formazione di coach Quarta, sostenuta dal proprio pubblico, controlla il risultato con attenzione ed estrema determinazione fino al suono della sirena finale.
Domenica l’Europa Ovini torna di scena al PalaTricalle per affrontare il Globo Campli nel primo di due consecutivi impegni interni. (g.r.)
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