F1, pneumatici e caldo torrido sono le variabili delle qualifiche

MONZA. Il caldo torrido, l'asfalto nuovo che cuoce sopra i 50 gradi e l'usura eccessiva degli pneumatici si impongono come le grandi incognite per il week end del Gran Premio di Monza. Le prove...
MONZA. Il caldo torrido, l'asfalto nuovo che cuoce sopra i 50 gradi e l'usura eccessiva degli pneumatici si impongono come le grandi incognite per il week end del Gran Premio di Monza.
Le prove libere del venerdì non concedono grandi risposte sulle reali gerarchie di forza: il capofila Verstappen conquista la prima sessione con oltre due decimi di vantaggio ma arranca nella seconda, chiudendo solo quattordicesimo a otto decimi, ma senza aver completato il giro sulla soft per l'incidente di Magnussen alla seconda di Lesmo; Hamilton fatica in FP1 (settimo) ma supera lo sfidante al titolo Norris di appena 3 millesimi nella FP2. Le McLaren appaiono molto equilibrate. Le Ferrari - con i nuovi aggiornamenti aerodinamici - sembrano essere «competitive» (parola di Vasseur), forse però più per la qualifica che per il passo gara: Leclerc fa secondo e quinto; Sainz chiude quarto e terzo. Cinque piloti in poco più di un decimo, quindici vetture in un secondo. Per la pole position sarà dunque un terno al lotto, con il gioco delle scie che potrebbe risultare decisivo. Oggi alle ore 16 le qualifiche, domani (diretta su Sky) la gara alle ore 15.

