Fabrizi e Orlando mettono le ali al Chieti

31 Gennaio 2022

Ai neroverdi il derby con il Nereto: è la seconda vittoria di fila. I vibratiani durano un tempo e poi si arrendono nella ripresa

CHIETI. Il Nereto dura un tempo, poi crolla sotto i colpi di Fabrizi e Orlando. Il Chieti vince il derby e ottiene la seconda vittoria consecutiva all’Angelini. L’anno del centenario del club è iniziato nel migliore dei modi per i neroverdi che, dopo la vittoria contro la capolista Recanatese, trovano conferme e altri tre punti nella gara trappola con il Nereto. È vero che di fronte c’era la penultima della classe che con 9 punti ha più di un piede e mezzo in Eccellenza, ma la partita poteva comunque nascondere delle insidie se presa sottogamba. Cosa che non è avvenuta, perché il Chieti l’ha approcciata bene ed è partito subito forte, andando vicino al vantaggio al 6’ con la doppia occasione di Di Mino e Siragusa. Eppure i neroverdi, pur padroni del campo, nel primo tempo non sono riusciti a sfondare il muro alzato dal Nereto, bravo a chiudere tutti gli spazi e a rischiare solo al 33’ sul diagonale di Fabrizi che ha sfiorato il palo.
Il Chieti ha avuto la pazienza di aspettare il momento giusto per colpire e nel secondo tempo, al primo minuto, l’ha sbloccata con il bomber Fabrizi, bravo a raccogliere la respinta di Salvatori sul tiro di un imprendibile Di Mino e a battere De Luca. È un momento d’oro per l’attaccante aquilano, a segno da tre partite consecutive e salito a quota 9 gol in campionato. Cinque minuti dopo l’1-0, è arrivato il primo e unico vero pericolo dalle parti di Forti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mischia in area con Fabrizi che salva sulla linea e il Nereto che protesta per un fallo netto di mano dell’attaccante (era rigore ed espulsione). L’arbitro ha lasciato proseguire e il tecnico rossoblù Del Grosso è stato allontanato dalla panchina per proteste. Un brivido per il Chieti nell’unica occasione di un Nereto che poi è tornato a subire per tutto il secondo tempo la mole di gioco dei neroverdi che, al contrario della prima frazione dove i ritmi sono stati più bassi, hanno creato tante occasioni da gol.
Al 20’ il raddoppio di Orlando, alla sua prima rete in neroverde, con una torsione di testa sul corner battuto da Pietrantonio. Poi il festival delle occasioni sprecate, le più clamorose sui piedi di Fabrizi ed El Ouazni, che avrebbero potuto rendere ancora più rotondo il risultato, e un rigore negato anche al Chieti per tocco di mano in area di Monaco. Il tecnico Lucarelli ha festeggiato come meglio non poteva i suoi 49 anni compiuti sabato e ha regalato la gioia dell’esordio in serie D a due baby promettenti della Juniores, l’attaccante Edoardo Paletta (2004) e il centrocampista Francesco D’Innocenzo (2004).
Il Nereto, così come avvenuto una settimana fa con la Vastese, ha resistito nel primo tempo e poi è crollato. La stagione è ormai compromessa e i tifosi rossoblù presenti all’Angelini hanno duramente contestato il presidente Luciano Bartolini (assente allo stadio), chiedendogli di andare via. Per il Chieti, invece, il girone di ritorno potrebbe aprire nuovi scenari. Le prossime due partite, domenica a Fiuggi e poi in casa col Porto d’Ascoli, diranno se i neroverdi potranno ambire a qualcosa in più della salvezza.
Giammarco Giardini