False cittadinanze, Rosa nel mirino Il Pescara assicura: estranei ai fatti
PESCARA. È bufera nel calcio a cinque italiano: sono, infatti, dieci i giocatori extracomunitari, la maggioranza proveniente dal Brasile, coinvolti nell'inchiesta sulle false cittadinanze italiane...
PESCARA. È bufera nel calcio a cinque italiano: sono, infatti, dieci i giocatori extracomunitari, la maggioranza proveniente dal Brasile, coinvolti nell'inchiesta sulle false cittadinanze italiane ottenute illecitamente, dietro compenso, rivolgendosi a un impiegato del Comune di Brusciano (Napoli) e al titolare di un'agenzia di pratiche amministrative di Terni, entrambi finiti ai domiciliari.
Complessivamente sono 300 le persone coinvolte, tra cui figurano anche calciatori professionisti, che hanno ottenuto il passaporto italiano.
Tra i calciatori, c'è anche Sebastian Rosa Matias, argentino che gioca nel Pescara Calcio a 5. «Come società Pescara non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione», ha fatto sapere il presidente del club biancazzurro, Danilo Iannascoli, che ha aggiunto. «Anche al calciatore non è stato comunicato nulla e, come società, siamo completamente estranei ai fatti». Rosa, classe 1995, è stato ingaggiato dal Pescara la scorsa estate dal Montesilvano ed è finito nell’inchiesta.
Nel mirino, oltre ai giocatori di futsal, è finito anche il centrocampista Bruno Henrique del Palermo (calcio a 11).
Gli altri giocatori di calcio a 5 coinvolti sono del Kaos Futsal, come Luan Felipe Fiuza, Mateus Neuhaus Garcia, Pedro Henrique Figliero da Silva, Lucas Baroni, Guillherme Arruda Zonta e Fortuna de Lemos Tiago. Nel Rieti invece c’è Luis Felipe Naibo Turmena. Nel Real Rogit (serie B), Henrique Urio Marcelo e nel Ferrentino, sempre in serie B, Giovanni Darelli. (l.d.m.)
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