Farsa Schwazer nuovo rinvio per l’udienza davanti al Tas
Incredibilmente, nuovamente dopato o vittima di un complotto atto ad escluderlo da una 50 km di marcia che a Rio avrebbe potuto vincere che sia, la vicenda di Alex Schwazer (nella foto) sta assumendo...
Incredibilmente, nuovamente dopato o vittima di un complotto atto ad escluderlo da una 50 km di marcia che a Rio avrebbe potuto vincere che sia, la vicenda di Alex Schwazer (nella foto) sta assumendo i contorni di una farsa. L’ultimo atto è andato in scena nelle scorse ore, con l’ennesimo rinvio – addirittura all’8 agosto, ben dopo l’avvio dei Giochi – dell’udienza al Tribunale arbitrale dello sport (Tas), che si riunirà appositamente a Rio e non nella sua sede di Losanna.
E si tratta del secondo rinvio di un appuntamento che in un primo momento era stato fissato per il 27 luglio e quindi per il 4 agosto. All’origine ci sarebbero le pressioni della Iaaf, la federazione internazionale di atletica che, dopo la positività al testosterone sintetico – risalente ad un controllo del 1° gennaio, ma emersa solo il 21 giugno – ha sospeso il marciatore già protagonista di un caso di doping (Epo) alla vigilia dei Giochi di Londra.
La tempistica discutibile del test e l’atteggiamento chiaramente ostile della Iaaf rinfocolano i sospetti dell’allenatore di Schwazer, il paladino della lotta al doping Sandro Donati, che nei giorni scorsi ha denunciato anche le pressioni al quale sarebbe stato sottoposto da personaggi molto influenti del mondo della marcia allo scopo di “consigliare” al suo assistito un profilo più basso in vista dei Giochi di Rio. (m.d.g.)
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