Febbre Amatori, si prevede il pienone contro Salerno
La guardia Gay alla vigilia della gara 3 di domani (ore 18): «La svolta dopo la riammissione a spese di Reggio Calabria»
PESCARA. Tutto è pronto per cercare di cogliere un sogno.
C’è attesa per la gara 3 di domani al PalaElettra (ore 18) nella quale l’Amatori affronterà nelle gare dei play off la Virtus Arechi Salerno, con la fondata speranza di cogliere il vantaggio del fattore campo per portarsi avanti nella lunga serie e avvicinarsi alla possibilità di aggiudicarsi la finale.
Una squadra che nelle ultime uscite ha mostrato compattezza e maturità, capace di violare il campo degli avversari, sulle quali coach Rajola in questi giorni ha continuato a lavorare per perfezionare quei dettagli ancora perfezionabili, e soprattutto ha badato a tenere alta la concentrazione del gruppo. Il tecnico ha elogiato lo spirito di sacrificio con il quale tutta la squadra ha capito che rinunciare a qualcosa delle proprie individualità per favorire il servizio al gioco d’assieme, alla fine ha pagato, eccome. E queste finali hanno risvegliato e forse moltiplicato l’interesse degli appassionati, che ricordano gli appuntamenti simili degli anni precedenti, quando il PalaElettra si riempiva per affrontare nelle gare di play off le storiche avversarie San Severo (2015) e Montegranaro (2016 e 2017), riportando sugli spalti anche quei tifosi più occasionali, o anche ex giocatori e dirigenti, richiamati da questo clima particolare. Si prevede anche quest’anno il pienone (circa 2.000 spettatori), e l’andamento della prevendita dei biglietti (al punto vendita Jump Shot di Pescara) lo lascia intendere; fino a 18 anni ingresso gratuito, per i maggiorenni il prezzo è di 10 euro (non sono previsti ridotti). Uno dei rinforzi arrivati a febbraio alla corte di Rajola, unitamente al centro Pedrazzani, è la guardia under Flavio Gay, da Tortona, protagonista al pari degli altri del momento positivo che attraversa la squadra. Un buon rendimento partendo dalla panchina (23 punti nelle 2 gare) con vivacità e grinta, nel minutaggio che il tecnico gli ha concesso. «Abbiamo preso molto entusiasmo con la riammissione dopo la squalifica di Reggio Calabria, e siamo riusciti a costituire un gruppo più unito di prima», afferma Gay che, nonostante l’età (classe 1998), ha già avuto esperienze di play off con Faenza e Barcellona Pozzo di Gotto. «Il Salerno è tostissimo, grosso fisicamente, che mette intensità in campo, con ottime potenzialità spalle a canestro, con buoni tiratori, insomma difficili da contenere», prosegue Gay, «ma la forza del nostro gruppo è riuscita a metterli in difficoltà. Vincere gara 2 in trasferta ci ha fatto fare un bel passo avanti, con 96 punti ed una prestazione fantastica, e ci ha dato più speranze di proseguire nella serie». Si dice soddisfatto dell’integrazione che ha avuto, a stagione in corso, in un gruppo e in un progetto già avviati, cosa che lo ha messo nelle condizioni migliori per dare una mano alla squadra. «Adesso arriva il bello. Noi siamo particolarmente carichi e non vogliamo avere cedimenti. Nelle due gare interne sono convinto che il pubblico ci darà una grossa mano per sfruttare il fattore campo», conclude la guardia dell’Amatori, che ama già la città di Pescara e si augura di poter restare anche il prossimo anno in questo club. Magari nella serie superiore.
Paolo Toro
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