Febbre azzurra all’Olimpico in 50mila per la Nazionale

11 Ottobre 2019

Venduti oltre 45mila biglietti per la partita che può valere la qualificazione Il Belgio vince e stacca il pass per la fase finale. Bene Olanda, Croazia e Russia 

ROMA. Staccare il pass per Euro 2020 all'Olimpico davanti al proprio pubblico. La Nazionale di Roberto Mancini conta le ore che la separano dalla sfida di domani sera (ore 20,45 diretta tv su Rai 1) contro la Grecia: batterla vorrebbe dire centrare il settimo successo consecutivo nel girone, ma soprattutto garantirsi la qualificazione per il torneo itinerante che prenderà il via proprio da Roma con la gara inaugurale in programma il prossimo 12 giugno. Sono già oltre 45.000 i biglietti venduti all'Olimpico di Roma dove la Nazionale tornerà a giocare a quattro anni di distanza dall'ultima volta. Roberto Mancini ha diretto un altro allenamento a Coverciano prima della partenza per la Capitale. I dubbi di formazione al momento restano quelli emersi in questi giorni e riguardano tutti i reparti: in difesa è ballottaggio fra Acerbi (favorito) e Romagnoli, a centrocampo Bernardeschi può prendere il posto di Barella, in attacco Immobile si conferma ad ora in vantaggio su Belotti nel tridente con Chiesa e Insigne. Al gruppo azzurro si è aggregato Gianluca Valli nel ruolo di ambasciatore del programma volontari di Euro 2020 e intanto per i prossimi quattro giorni ricomporrà con Mancini la storica coppia che in passato fece sognare la Sampdoria di Mantovani.
La partita, come detto, richiamerà sugli spalti più di 45 mila persone, con oltre cinque mila tra pazienti, familiari, dipendenti e volontari dell'ospedale Bambino Gesù, l'ospedale pediatrico romano visitato ieri dagli azzurri al gran completo non appena arrivati nella Capitale in treno da Firenze. La Nazionale - guidata dal ct Mancini, dal presidente della Figc, Gabriele Gravina e dal suo ex gemello doriano Gianluca Vialli - si è intrattenuta a lungo all'ospedale situato sul Gianicolo (domenica mattina è invece possibile un incontro in Vaticano con Papa Francesco) lasciando la struttura in serata. «La Nazionale deve essere questo perché è di tutti gli italiani, di tutti i tifosi di calcio e di tutti gli sportivi, e soprattutto dei bambini. Queste esperienze poi sono sempre indimenticabili, forse le più belle che si possano fare», le parole del ct. «Sicuramente è una giornata straordinaria, e alla fine mi resta la gioia di questi bambini che nonostante tutto sono qui felici. Quando vedi un bambino malato ti domandi il perché, ma purtroppo questa è la vita. E loro insegnano a noi che non bisogna fermarsi mai, si lotta sempre». I giocatori non appena arrivati al Bambino Gesù sono stati accolti dai piccoli pazienti e hanno posato per una foto di gruppo. La squadra si è quindi suddivisa in gruppi per incontrare il maggior numero di bambini e ragazzi ricoverati, entrando nei diversi reparti: dal pronto soccorso alle terapie intensive, dalla neonatologia alla pediatria, dalla cardiologia all'oncologia. Alcuni giocatori (Bonucci, Verratti, Gollini e Jorginho) hanno giocato con le carte a Uno con un bimbo di oncoematologia, mentre altri hanno servito i pasti ai pazienti. Bonucci ha firmato un autografo a un bambino che nel suo letto indossava la maglia della Juventus. A tutti, consegnati blocchi e matite per colorare e un cappellino della Nazionale.
Le altre. Il Belgio è la prima qualificata per gli Europei. I diavoli rossi hanno travolto il San Marino 9-0 (doppietta di Lukaku). L’Olanda vince 3-1 con l’Irlanda del Nord, la Croazia batte 3-0 l’Ungheria. Poker della Russia alla Scozia.
Angelo Caradonna