Federico Di Francesco, un 2016 da incorniciare

24 Dicembre 2016

I voti dei lettori trascinano il figlio d’arte al successo: dall’esplosione a Lanciano fino al Bologna, passando per l’under 21

PESCARA. E’ stato l’anno dell’esplosione il 2016. Non più il figlio di Eusebio, ora Federico Di Francesco cammina con i piedi suoi, anzi corre a testa alta; è un giocatore di serie A a tutto tondo. Con alti e bassi alla prima esperienza, ma comunque in grado di guadagnarsi stima e considerazione nell’olimpo del calcio italiano. Il 22enne esterno d’attacco è stato capace di mettersi in evidenza a Lanciano, in serie B, fino a compiere il grande salto verso la A e vestire prima la maglia del Bologna e poi quella azzurra dell’under 21. Tutto ciò non è passato inosservato agli occhi degli addetti ai lavori e dei lettori del Centro che lo hanno incoronato con il Pallone d’oro abruzzese del 2016. Il 22enne pescarese è l’erede di Gianluca Lapadula che si era aggiudicato il concorso ideato e organizzato dal Centro nel 2015. E che ha conteso a Di Francesco anche questa edizione. L’attuale attaccante del Milan è stato il più votato dalla giuria qualificata, davanti a Di Francesco, in ricordo del primo semestre caratterizzato da gol e prodezze in sequenza che hanno trascinato il Pescara verso la serie A. Ma questa volta a fare la differenza sono stati i tagliandi dei lettori, quelli ritagliati dalle pagine sportive del Centro, riempite e poi consegnate in redazione. E i tagliandi pervenuti hanno espresso il senso di compiacimento per il figlio d’arte che si sta guadagnando spazio anche in serie A, alla corte di Donadoni. Il voto dei lettori ha spinto Federico Di Francesco sul trono del Pallone d’oro abruzzese scalzando Lapadula, costretto a scendere di un gradino sul podio. Al terzo posto Gianluca Caprari, l’attaccante del Pescara votato sia dalla giuria popolare che da quella qualificata. Subito dopo Alessandro Di Paolantonio, il jolly di centrocampo del Teramo particolarmente sostenuto dalla propria tifoseria.

Il personaggio. Federico Di Francesco è un predestinato, essendo il primo figlio di Eusebio, un passato da centrocampista con la maglia della Roma scudettata di Capello e con quella della Nazionale. E Federico non a caso è tifoso della Roma, una passione nata quando il papà era in giallorosso. E’ cresciuto nel settore giovanile del Pescara che l’ha fatto esordire in serie A nella stagione della retrocessione, 2012-2013,a poco meno di 18 anni. Poi, è passato nell’orbita del Parma, girando vari club. Il Pescara non ci ha creduto, lo ha perso alle buste a zero euro. E’ ripartito dalla Lega Pro, a Cremona. Poi, il salto in serie B, al Lanciano, nell’estate del 2015. All’inizio ha stentato, poi, grazie alla fiducia di D’Aversa, è esploso. Prima da esterno d’attacco del 4-3-3, poi da mezzala e infine da trequartista-incursore si è messo in luce a suon di gol e belle prestazioni. Memorabile la rete segnata a Vicenza, un’azione da antologia conclusa con un tiro spettacolare. In estate il salto di categoria, al Bologna che l’ha pagato poco più di un milione di euro. E poi la maglia azzurra dell’under 21 con la quale ha fatto anche gol. Una favola fino all’ottobre scorso quando sul campo ha sfidato il papà Eusebio in un Bologna-Sassuolo terminato (in campo in parità) con un abbraccio tra i due particolarmente emozionante.

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La storia. Il Pallone d’oro abruzzese è stato ideato e istituito dal Centro nel 2013. Il primo vincitore è stato il centrocampista aquilano Lorenzo Del Pinto, all’epoca in maglia rossoblù e oggi in forza al Benevento (serie B). Nel 2014 lo scettro è passato a Carlo Mammarella, all’epoca in forza alla Virtus Lanciano e oggi alla Pro Vercelli. Infine, l’anno scorso tutti dietro Gianluca Lapadula che ha sbaragliato la concorrenza.

Il meccanismo. Per diverse settimane il quotidiano il Centro ha pubblicato – fino al 21 dicembre scorso – sulle pagine sportive il tagliando del Pallone d’oro abruzzese 2016 con la possibilità di esprimere tre preferenze: tre voti al numero uno, due al numero due e uno al numero tre. Sono giunte in redazioni centinaia di schede. Di pari passo, il Centro ha chiesto il voto anche a una giuria qualificata composta da giornalisti, dirigenti, allenatori, procuratori sportivi ed ex calciatori professionisti. Sono state stilate due classifiche, quella giuria popolare e quella della giuria qualificata. Poi, è stata fatta la media. I candidati sono stati selezionati dalla redazione sportiva del Centro. Per la prima volta nel 2016 sono stati inseriti in nominations anche i calciatori abruzzesi che giocano in squadre fuori dalla regione. Proprio grazie a questa novità l’ha spuntata Federico Di Francesco.

@roccocoletti1

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