Federico: Teramo, ripartiamo con ambizione

7 Maggio 2019

Il ds fa un bilancio dopo la fine del campionato: «L’anno prossimo bisogna alzare l’asticella». In panchina ancora Maurizi

TERAMO. È andata in archivio la settima stagione di fila tra i professionisti per il Teramo. La possibilità di un approdo nei play off è sfumata con lo 0-0 contro la Ternana, in un match che ha lasciato qualche rimpianto in casa biancorossa. L'obiettivo più importante, cioè la salvezza, è stato conquistato con un turno d'anticipo ed esserci riusciti raccogliendo 43 punti, in un girone particolarmente duro, dà ancora più valore al traguardo raggiunto.
Il Teramo, dunque, può iniziare a guardare al futuro. Si attendono le mosse del presidente Luciano Campitelli, che ha dato appuntamento ai prossimi giorni (probabilmente la prossima settimana) per una conferenza stampa nella quale illustrerà i programmi futuri del club. In panchina, salvo sorprese, resterà Agenore Maurizi, il cui contratto è stato allungato tre mesi fa per altri due anni. Con Maurizi resteranno alcuni dei suoi "fedelissimi", come gli attaccanti Infantino e Sparacello, entrambi legati al Teramo fino al 2020. Si profilano, invece, novità nell'organigramma dirigenziale.
Il vice presidente Ercole Cimini, nel dopo gara con la Ternana, si è detto pronto a lasciare, ma non è da escludere un ripensamento nel corso dell'estate. Il dg Emilio Capaldi è al passo d'addio (il contratto scade a giugno) e per la sua sostituzione il nome in pole position sarebbe quello di Francesco Quintiliani, imprenditore romano che da un paio di mesi è in trattative con Campitelli per un ingresso nel Teramo. Il ds Sandro Federico è legato ai biancorossi fino al 2020 e incontrerà a breve la società per parlare di futuro. «L'obiettivo è dare continuità ad un progetto», dichiara Federico, «e ci sono delle basi importanti perchè, rispetto a qualche anno fa, il Teramo ha in rosa dei giovani di proprietà in aggiunta ad elementi più esperti e già sotto contratto come Infantino, Sparacello, Gomis e Speranza. Creare uno zoccolo duro è fondamentale per arrivare a degli obiettivi diversi. Personalmente, come ha già detto domenica il presidente Campitelli, vorrei ripartire con un Teramo che possa essere in grado di alzare l'asticella e di ambire a qualcosa di più. È ora di provarci. Lo merita la città, lo meritano i tifosi e secondo me c'è la possibilità di farlo, nonostante ci siano club che spendono molto di più di noi. C'è bisogno di chiarezza e di portare avanti un progetto condiviso e coerente fin da subito, al di là dell'aspetto economico. Con le idee e con la programmazione credo che si possa fare molto bene ed avere una condotta un po' più ambiziosa. Non abbiamo nulla da invidiare rispetto a squadre come Ravenna e Fermana, che sono poi arrivate ai play off con organici normali. Questi discorsi saranno alla base del colloquio che a giorni avrò con la società». Nel fare un bilancio del campionato appena concluso, il ds sottolinea: «Abbiamo affrontato un girone tosto e complicato. Siamo riusciti a salvarci in anticipo, ma sono convinto che il Teramo avesse anche il potenziale per arrivare già quest'anno ai play off. La vera vittoria, oltre al raggiungimento della salvezza, è aver fatto il miglior minutaggio dei giovani dando un contributo importante alle casse societarie. Basti pensare che, proprio con il minutaggio, abbiamo incassato 450mila euro e che 157mila euro è la cifra ricavata dalla valorizzazione dei giovani. A tal proposito, vorrei sottolineare l'esempio di Fiordaliso, che è il classe '99 più utilizzato, per minuti giocati, in tutti i campionati professionistici. È una grande soddisfazione. Fiordaliso (di proprietà del Torino, ndc) può già ambire al salto in categoria superiore».
La squadra, intanto, non è ancora in vacanza: oggi è previsto al Bonolis un allenamento pomeridiano.
Gaetano Lombardino
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