Felipe Anderson fa felice la Lazio Mourinho: «Noi senza qualità»

7 Novembre 2022

ROMA. Un grossolano errore di Ibanez, che forse stava pensando già alle convocazioni mondiali che il ct del Brasile Tite renderà note domani, e la propria sterilità offensiva condannano la Roma alla...

ROMA. Un grossolano errore di Ibanez, che forse stava pensando già alle convocazioni mondiali che il ct del Brasile Tite renderà note domani, e la propria sterilità offensiva condannano la Roma alla sconfitta nel derby della capitale. È una vittoria che rilancia la Lazio fino al terzo posto e di cui è protagonista un altro brasiliano, quel Felipe Anderson che in Qatar non andrà ma che quando Sarri lo chiama in causa risponde quasi sempre presente. Così è stato anche oggi, pur considerando che senza la collaborazione di Ibanez, che si è fatto scippare il pallone da Pedro andato in pressing sul rivale, l'ex del Santos non avrebbe segnato. E, va ricordato, non è la prima volta che Ibanez 'tradiscè la sua squadra nella stracittadina: era già successo a gennaio del 2021 quando il brasiliano aveva commesso due topiche, sui gol di Immobile e Luis Alberto. Ma è inutile addossare la croce soltanto al n.3 dei giallorossi, la Roma continua a scontare i propri problemi offensivi, in un reparto dove Abraham è irriconoscibile e così facendo si sta giocando la possibilità di andare ai Mondiali, mentre Belotti sconta la mancata preparazione estiva ed è quindi lontano dalla forma migliore. Resta il rammarico per la traversa di Zaniolo nel primo tempo, quando la Lazio era già passata in vantaggio, e a rendere ancor più nera la giornata romanista si è messo l'infortunio di Lorenzo Pellegrini, costretto a uscire anzitempo per un problema al flessore. «Noi eravamo senza quella luce di qualità che ci portano i giocatori speciali», il commento dell’allenatore della Roma Josè Mourinho. «Siamo punto e a capo senza Paolo (Dybala ndc) e senza Lorenzo (Pellegrini, uscito per infortunio ndc) in una partita in cui dobbiamo segnare. È un dominio, la Lazio ha detto 'siamo qui per difendere un gol di vantaggio e giocare il meno possibilè e lo hanno fatto bene». Maurizio Sarri è soddisfatto: «Il nostro obiettivo era fare contento il nostro popolo: poi penseremo ai punti e al resto».