Ferrari, via il capo dell’aerodinamica

Formula 1, prima grana a Maranello con le dimissioni dell’ingegnere Sanchez
MARANELLO. L’ingegnere francese David Sanchez lascia la Ferrari. Il responsabile del settore aerodinamico ieri ha rassegnato le dimissioni dopo oltre dieci anni trascorsi a Maranello, dove era arrivato nell'ottobre del 2012. Due anni fa era stato promosso Chief engineer, ruolo da cui ha seguito la progettazione e lo sviluppo della F1-75 dello scorso anno e della SF-23, la vettura di questa stagione. Quella di Sanchez è un'uscita destinata ad avere un impatto non indifferente sulla stagione della Ferrari. I sostituti, almeno nel breve periodo, dovranno essere presi dall'interno del box a causa dei lunghi periodi di gardening a cui sono vincolate le figure senior del settore che operano in altre squadre. Vincolo che varrà per lo stesso Sanchez.
Al suo posto potrebbe essere messo Diego Tondi, figura interna all'organizzazione di Maranello: il successore di David Sanchez, in ogni caso, sarà impegnato in prima linea a procedere allo sviluppo della SF-23, che a Sakhir ha pagato un degrado eccessivo dei pneumatici, con prestazioni al di sotto delle attese, certificate dal ritiro di Charles Leclerc e dal 4° posto di Carlos Sainz a 48 secondi dal vincitore Max Verstappen. Da capire resta il motivo dell’addio: una scelta maturata nel tempo o la delusione dopo il Gp del Bahrain?. Sanchez è stata una delle figure di riferimento dell'era Binotto, per questo resta il dubbio che si tratti di una scelta tecnica con l’arrivo di Vasseur come team principal della rossa di Maranello. Il futuro dell'ingegnere francese dovrebbe essere in una squadra inglese.

