Festa Cappelle sul Tavo, il presidente D’Ambrosio «Dedicato a Cicoria»

Nel nome di Giovanni Cicoria. Se quest'anno, a pochi mesi di distanza dall'ultimo posto (con relativa retrocessione in Terza) fatto registrare nella stagione scorsa, il Cappelle sul Tavo si ritrova a...
Nel nome di Giovanni Cicoria. Se quest'anno, a pochi mesi di distanza dall'ultimo posto (con relativa retrocessione in Terza) fatto registrare nella stagione scorsa, il Cappelle sul Tavo si ritrova a festeggiare l'immediato ritorno in Seconda categoria, lo deve anche ad uno dei suoi soci fondatori. Un grande appassionato di calcio, venuto purtroppo a mancare, in circostanze tragiche, appena qualche mese dopo la nascita, datata 2008, del sodalizio biancorosso. Creato in collaborazione con Christian Colantonio e Simone Di Michele. «Gli dobbiamo molto», conferma l'attuale presidente del club Stefano D'Ambrosio, ovviamente raggiante per il risultato conseguito appena una settimana fa. «Sembrerà retorico», aggiunge, «visto che dicono tutti così, ma vi assicuro che vincere con la squadra del tuo paese è una sensazione difficile da descrivere a parole. Soprattutto vedendo la gioia negli occhi dei nostri tifosi, che sognavano da tempo di poter vivere una stagione simile, dopo alcuni anni di sofferenza». L'organico, però, era stato appositamente allestito per un torneo di vertice. «È vero. Erano quelle le nostre intenzioni di partenza, ma da qui a pensare di vincerlo ce ne correva... Innanzitutto per l'età media assai bassa della nostra squadra, infarcita di ragazzi dalle ottime potenzialità, che solo nei mesi successivi hanno dimostrato di saper esprimere al massimo, e poi per la presenza, nel girone, di club costruiti appositamente per il salto di qualità. Due nomi su tutti: quelli del Castilenti, in larga parte formato da atleti di categoria superiore, e dell'Atletico Passo Cordone, affidato ad un vero specialista in promozioni quale mister Foschini. Insomma», prosegue il patron biancorosso, «la nostra vittoria è stata una vera sorpresa per tutti, tranne che per il nostro tecnico Gianmarco Marcucci (subentrato in corso d'opera a Piero D'Ettorre, del quale era il vice, ndc): l'unico a crederci sin dall'inizio».
Quanto poi alla rosa a sua disposizione, diversi, come detto, gli elementi di spicco, a cominciare dai due capitani Pavone e Maggio, difensori che militano nel Cappelle da ben cinque stagioni ed hanno contribuito a farne la retroguardia meno perforata del campionato, con 20 reti al passivo in 30 gare. Molto bene anche l'ala Marchionne, specie dopo essere stata spostata in mediana dal mister, così come determinante si è rivelato il 24enne Pellegrini, attaccante abile nel saltare l'uomo e grande specialista sui calci piazzati. Due, invece, i passaggi decisivi della stagione: il successo ottenuto sul campo della rivale diretta Castilenti e quello, soffertissimo, centrato in extremis a Picciano. «In attesa di decidere quando e dove celebrare i festeggiamenti ufficiali», avverte in conclusione D'Ambrosio, «posso assicurare che il Cappelle farà bene anche in Seconda».
Organigramma. Presidente: Stefano D'Ambrosio; dirigente accompagnatore: Manuel Giammarino; direttore generale: Stefano Paolucci; direttore sportivo: Andrea Lupinetti; segretario: Gianmarco Marcucci.
Organico. Portieri: Andrea Colanardi, Mattia Di Pasquale; difensori: Alessandro D’Anastasio, Simone Giangualano, Lorenzo Ingrosso, Davide Lupinetti, Pierluigi Maggio, Gabriele Pavone, Luca Raggiunti; centrocampisti: Daniele Cutugno, Daniele D’Agostino, Alessandro Delle Monache, Gianpaolo Ferretti, Lorenzo Giansante, Filiberto Marchionne, Giordano Marini, Tony Scarponcini, Giacomo Travaglini; attaccanti: Daniele Alberoni, Luca Di Giammarino, Luca Mantini, Stefano Pellegrini.
Staff tecnico. Allenatore: Piero D'Ettorre; vice-allenatore: Gianmarco Marcucci. (s.d.c.)
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