Festa: Ganz devastante al centro del tridente

9 Luglio 2017

L’ex difensore di Inter e Roma ha allenato l’attaccante biancazzurro a Como: «In area di rigore è letale»

PESCARA. Da quando il Pescara ha ingaggiato Simone Andrea Ganz, si è aperto il dibattito sul vero ruolo dell’ex Verona. Alcuni addetti ai lavori sostengono che sia una seconda punta, altri nutrono dubbi sul suo utilizzo al centro del 4-3-3 di Zeman, altri ancora sono convinti che Ganz potrà diventare il finalizzatore implacabile della manovra zemaniana. Tra questi ultimi c’è Gianluca Festa che lo allenò nella stagione 2015-16 a Como. «Per me è una prima punta», afferma l’ex tecnico dei lariani, «in area di rigore è letale, ha fiuto del gol ed è un attaccante completo. Il Pescara ha fatto bene ad acquistarlo perché Ganz è un calciatore di grande prospettiva». L’ex difensore di Cagliari, Inter e Roma subentrò a Carlo Sabatini il 1° novembre del 2015 restando sulla panchina del Como fino al 13 marzo 2016. In quei mesi Ganz collezionò 20 presenze segnando 12 reti. «Quando arrivai a Como sentivo dire che Ganz aveva qualità, però non amava gli allenamenti e dei sacrifici. Nulla di più falso. Ganz è uno che corre per tutta la partita, un ragazzo generoso che si sacrifica tanto. Con me fece benissimo in una squadra che aveva tanti problemi». Scontato il paragone con papà Maurizio, ex bomber di Brescia, Atalanta, Milan e Inter. «Maurizio giocò con me nell’Inter, perciò conosco Simone da quando era bambino. Direi che padre e figlio hanno qualcosa in comune».
Toccherà a Zeman fargli fare il definitivo salto di qualità. «Ha tutte le carte in regola per esplodere col boemo. Ganz è rapido, sa tenere palla e far salire la squadra, ha grande tempismo nel gioco aereo ed è devastante nei tagli negli ultimi metri. Gli auguro di segnare tanti gol». In passato Simone ha giocato anche esterno. «Non è il suo ruolo, sarebbe costretto a partire da troppo lontano». A Como con Festa c’era anche Stefano Pettinari. «All’inizio ha avuto qualche problema, ma poi ha giocato bene. Stefano è un buon calciatore». Festa è in attesa di una chiamata. Vorrebbe allenare in Inghilterra, dove si è trovato benissimo da calciatore (5 anni al Middlesbrough, uno al Portsmouth. «Mi piacerebbe fare una nuova esperienza, anche se la B di quest’anno sarà avvincente. Ci saranno almeno 5 squadre a lottare per la promozione diretta, tra le quali, senza dubbio, anche il Pescara di Zeman».(g.t.)
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