Festa Torrese, il Castelnuovo s’inchina

13 Febbraio 2020

I giallorossi alzano il trofeo al cielo dopo supplementari e rigori. Nella fase nazionale affronteranno il Tre Pini Matese

TERAMO. Festa Torrese, amarezza Castelnuovo. Nel derby tra i due club di Castellalto, allo stadio Bonolis di Teramo, i giallorossi battono (6-5) ai rigori i neroverdi conquistando per la prima volta la coppa Italia di Eccellenza. Davanti a quasi mille spettatori, l’undici di Remigio Cristofari tiene testa alla corazzata di Guido Di Fabio disputando una finale quasi perfetta. In campo non si nota affatto la differenza di punti in campionato (ben 20) tra il Castelnuovo lanciatissimo verso la promozione in D e la Torrese che occupa la quarta posizione ed è a caccia di un posto nei play off. Il primo tempo è spettacolare coi neroverdi che passano in vantaggio dopo appena 4 minuti. Calvarese lancia D’Egidio, assist perfetto per Fabrizi che di testa trafigge Abate. Sembra un inizio in discesa per il Castelnuovo che però deve fare subito i conti con l’indiavolato Criscolo. Passano appena 120 secondi e l’ex attaccante del Sambuceto, servito da un lungo lancio, si libera in area di Calvarese grazie a una finta e batte De Chirico con una conclusione di destro. La gara torna in equilibrio e per tutta la prima frazione i ritmi restano altissimi. Il Castelnuovo cerca di sfruttare le fasce con D’Egidio a destra e Di Ruocco a sinistra, ma la Torrese mostra un’organizzazione impeccabile e rischia pochissimo. Solo nel finale di tempo i neroverdi creano grattacapi a Fuschi e compagni con D’Egidio e Fabrizi che trovano sulla loro strada un ottimo Abate.
Nella ripresa i ritmi calano un po’ e le squadre fanno fatica a creare occasioni. Ci provano Tini e Criscolo per la Torrese, però la chance più nitida capita di nuovo a D’Egidio che tutto solo davanti al portiere avversario colpisce la traversa. La gara scivola via senza particolari sussulti. Tempi supplementari, poi i rigori con Di Fabio che sostituisce il portiere De Chirico (il quale non gradisce) con Cattenari. I giallorossi sfruttano l’unico errore dei neroverdi (di Donatangelo) alzando al cielo la coppa. Capitan Petronio calcia il penalty decisivo e la Torrese succede all’Amiternina che aveva vinto il trofeo l’anno scorso superando in finale il Chieti (2-0).
Nella fase nazionale l’undici di Cristofari affronterà i campani del Tre Pini Matese che partecipano al torneo di Eccellenza molisana e hanno battuto in finale (4-0) il Campodipietra. Oggi a Roma sono in programma i sorteggi per stabilire che giocherà in casa il match di andata del 26 febbraio, mentre il ritorno verrà disputato il 4 marzo. Castelnuovo e Torrese, invece, saranno di nuovo avversari il 29 marzo nella terzultima giornata di campionato. Nella prima sfida hanno vinto i neroverdi del patron Marini e del presidente Di Flaviano grazie al guizzo di Di Ruocco, ieri hanno esultato i giallorossi del massimo dirigente Rondolone in una serata indimenticabile. La comunità di Castellalto ha tanti motivi per gioire.
Giovanni Tontodonati
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