Figuraccia del Pescara: senz’anima e priva di gioco crolla sotto i colpi di Benali

28 Settembre 2019

Il grande ex trascina il Crotone che impartisce una lezione ai biancazzurri  Solo Machìn regge il confronto, squadra sempre in balia degli avversari

PESCARA. Una lezione di calcio, tanto di cappello al Crotone di Giovanni Stroppa. Il Pescara per una sera recita la parte del pugile suonato alle corde, spesso a terra, una sorta di sparring partner al cospetto dei rossoblù che fanno il bello e il cattivo tempo. È la notte degli ex: in primis di Ahmad Benali protagonista dello 0-3 con una doppietta d’autore. Di gran lunga il migliore in campo. Aveva segnato anche nella passata stagione all’Adriatico-Cornacchia da ex, ma il Pescara l’aveva spuntata. Questa volta no. Il libico di Manchester gioca a tutto campo sprigionando tecnica, dinamismo, intelligenza tattica e anche un inusuale colpo di testa con il quale firma lo 0-2. Tanto di cappello anche a Giovanni Stroppa che finalmente riesce a espugnare quello che fu il suo stadio, per qualche mese, nel 2012, in serie A. Da quella breve esperienza in poi solo delusioni quando arriva a Pescara. Fino a ieri sera quando tira fuori dal cilindro un signor Crotone. Probabilmente la migliore prova di questo avvio di campionato. Un 3-5-2 costruttivo fatto di organizzazione, tecnica e superiorità atletica. Un dominio. Una lezione di calcio di fronte a un Pescara impotente che perde l’anticipo della sesta giornata ben prima di scendere in campo visto che fa scena muta. Non perdeva in casa dal 2 febbraio scorso: 1-5 con il Brescia poi promosso in serie A. Allora come ieri sera una figuraccia per i biancazzurri. Da una parte il Crotone che gioca da squadra, dall’altra undici giocatori in balia degli avversari. Il solo Machìn ha tecnica e personalità per reggere il confronto. Gli altri vagano in mezzo al campo. Squadra lunga e in fanno.
Il Crotone fa girare palla e s’infila nella fragile retroguardia del Pescara che continua a prendere gol con puntualità svizzera. Un monologo iniziato al 6’ quando Fiorillo salva su Messias e Bettella toglie dai piedi di Simy la palla dello 0-1. Che arriva al 17’ dopo che la rete di Galano viene annullata per fuorigioco a seguito della respinta di Cordaz su Maniero. Il risultato lo sblocca Benali che in area finalizza un’azione prolungata e corale del Crotone con Simy che fornisce la sponda decisiva al grande ex nella tremebonda e insicura difesa di casa. Non c’è reazione.
E Benali ci riprova al 25’ con Fiorillo che respinge. Al 25’ un sussulto con una conclusione di Kastanos deviata da Cordaz. Ma è il Crotone a menare le danze grazie a un gioco piacevole ed efficace, a tal punto che lo 0-1 con cui si va all’intervallo non fotografa abbastanza la netta superiorità espressa dalla squadra di Stroppa. Prima del finale, un acuto personale di Machìn: un destro dal limite con palla che scheggia l’incrocio dei pali. Nella ripresa, dentro Di Grazia per Galano. Cisco, al 2’, illude con un pallonetto di poco a lato con Cordaz fuori dai pali. Un fuoco di paglia perché all’11’ Benali, di testa, tra Kastanos e Zappa, di testa prolunga un angolo di Barberis mandando la palla a infilarsi sul secondo palo. È la rete che chiude una partita che il Pescara non gioca. Nemmeno quando Zauri prova a cambiare qualcosa. Entrano anche Brunori e Borrelli (all’esordio in B), passa al 4-3-1-2. Ma il Pescara continua a subire. Fiorillo limita i danni, ma cede al 41’ sulla doppia conclusione di Giovanni Crociata che finalizza un bel contropiede. Crotone al secondo posto in attesa delle altre gare. Fischi sul Pescara che viene invitato sotto la curva Nord: un breve faccia a faccia con i tifosi che poi cantano cori di incitamento. Un’apertura di credito, l’ultima, dopo una figuraccia. Il Pescara non ha un’anima, men che meno un gioco. Un punto in tre gare giocate in meno di una settimana; sette punti in sei gare con la prospettiva di giocare domenica prossima ad Ascoli.
Le assenze pesano, certo, ma ora Zauri deve trovare un piano B. Ha il dovere di cancellare il disastro di ieri sera.
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