Fiorillo, cuore di capitano: la fascia? Ne sarei fiero

Il portiere erediterà i gradi da Brugman: «Serie A? È presto per dirlo, ma saremo protagonisti»
PESCARA. «Sarei fiero di indossare la fascia, ma la decisione spetta all’allenatore». Il neo capitano del Pescara, Vincenzo Fiorillo, attende l’investitura ufficiale di Luciano Zauri. Dopo la partenza di Gaston Brugman, il portiere genovese è il giocatore della rosa con il maggior numero di presenze (154) in biancazzurro. Proprio grazie alla lunga militanza, Fiorillo erediterà i gradi dell’uruguaiano. «Non ho parlato con Zauri», afferma l’estremo difensore, «però non lo nascondo. Spero di essere il nuovo capitano del Pescara. In questi anni ho dimostrato professionalità soprattutto fuori dal campo e credo di essere stato un esempio per i miei compagni. Tuttavia, se non ricevessi la fascia non cambierebbe nulla e continuerei a dare il massimo». Il portiere fa un bilancio delle prime settimane di lavoro. «Sta nascendo un bel gruppo. Per qualità tecniche, abbiamo una rosa simile a quelle degli anni precedenti, poi è ovvio che servono altre componenti per raggiungere traguardi prestigiosi. Sono arrivati giocatori fortissimi come Palmiero, Tumminello e altri che possono portarci in alto. Obiettivo serie A? È presto per dirlo, ci sono società che hanno budget superiori, ma noi vogliamo essere protagonisti». Positivo l’impatto con Zauri. «Dopo i carichi di lavoro iniziali, ora stiamo assimilando i suoi concetti di gioco. Cercheremo di divertirci, far divertire i tifosi e vincere il maggior numero di partite possibili. Proveremo un po’ di più a comandare il gioco rispetto all’anno scorso, ma in B ci sono gare in cui bisogna “fare la guerra”». Infine, un giudizio su alcuni volti nuovi. «Mi ha impressionato Cisco. È imprevedibile ed è abilissimo nell’uno contro uno, mi ricorda Melchiorri. Anche Tumminello ha grandi mezzi, deve convincersi che può fare il salto di qualità».
Tra i candidati a indossare la fascia c’era anche Ledian Memushaj, il terzo giocatore della rosa con più presenze in biancazzurro: 146, a -8 da Vincenzo Fiorillo e a -1 da Antonio Balzano (147). «Non c’è nemmeno da discutere, il capitano è Vincenzo», taglia corto il centrocampista albanese che elogia l’operato di Zauri. «Alcuni di noi sono stati suoi compagni di squadra, non avevamo dubbi sulle sue qualità. Si è già creato un bel feeling tra la squadra e l’allenatore, Zauri ci sa fare». Memushaj sposa la strategia della passata stagione: il basso profilo. «Partiamo in sordina e cerchiamo di fare un gran campionato». Il mercato ha convinto la mezzala di Valona. «La rosa è quasi al completo, negli anni passati raramente di questi tempi eravamo così avanti. Gli addii di Brugman e Mancuso sono perdite pesanti, ma da quando sono qui la società ha sempre rimpiazzato chi è andato via con calciatori altrettanto validi». Grande fiducia sugli attaccanti. «Maniero lo conosciamo, è una punta di grande valore. Tumminello ha colpi straordinari e deve capire che non è più un giocatore della Primavera. Ora sta bene e sono convinto che farà una bellissima stagione. Infine, mi piace molto Brunori Sandri: si vede che ha tanta fame».
Giovanni Tontodonati
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