Fiorillo decisivo, Galano è in ombra

Bene Masciangelo fino all’infortunio, in difesa qualche incertezza di troppo. Omeonga non convince. Ceter combattente
7 Fiorillo. In questo Pescara c’è sempre bisogno del miglior Fiorillo. Dai rigori respinti dei play out di Perugia alle deviazioni decisive sulle conclusioni di Renzetti e Fabbro, nel primo tempo, contro il Chievo. Se l’è cavata bene anche nella ripresa. Tanto lavoro gli è valso almeno la soddisfazione di 90’ chiusi senza vedere il pallone alle spalle, in rete. Tanta roba rispetto al calvario della passata stagione.
6 BELLANOVA. Una delle sorprese nella formazione iniziale. Il fisico è imponente e c’è la predisposizione a spingere. Ma appare ancora poco inserito nei meccanismi di squadra. Nella ripresa ha l’occasione sulla testa per dare una svolta al proprio esordio in maglia biancazzurra, ma la mira si è rivelata imprecisa.
5,5 drudi. Il centrale con le valigie in mano trascorre un pomeriggio altalenante: efficace in marcatura, un po’ meno nelle letture di gioco. Si fa sorprendere quando gli mettono il pallone alle spalle per l’accorrente Fabbro nel primo tempo. Alti e bassi anche nel secondo.
5,5 scognamiglio. Lo stesso discorso fatto per Drudi. Non demerita più di tanto, ma al termine della partita resta quella sensazione di precarietà che lo chiama inevitabilmente in causa.
6,5 masciangelo. Un primo tempo con le bollicine. Propositivo e incisivo. Una spina nel fianco della difesa ospite con le sue sovrapposizioni a sinistra fino al problema muscolare che lo costringe a lasciare il campo anzitempo.
6 Jaroszynski (dal 39’ pt). Subito in campo il polacco. Non è un laterale che spinge molto, ma fisicamente è prestante e tiene bene il campo. Più abile in fase difensiva che di appoggio.
5,5 Omeonga. Piuttosto statico, poco dinamico. Abbastanza elementare nelle giocate. È lecito attendersi qualcosa in più in mezzo al campo.
6 valdifiori. Qualche giocata di prima tanto per richiamare quelle qualità che l’hanno portato a giocare stabilmente a certi livelli. È il regista in un centrocampo a tre ancora poco dinamico. Con il migliorare della condizione atletica il suo rendimento non potrà che lievitare.
6 busellato. Centrocampista di sacrificio e di corsa anche nel nuovo corso di Oddo.
5,5 bocic. Qualche spunto interessante, almeno fino a quando riesce a duettare con Masciangelo a sinistra. Poi, un po’ alla volta, si spegne fino a imboccare la strada per lo spogliatoio anzitempo.
6 di grazia (dal 15’ st). Tanto lavoro oscuro e appena uno spunto che stava per mettere in difficoltà la retroguardia del Chievo.
5 galano. Non entra mai in partita. Un corpo avulso dalla squadra. Non pervenuto all’esordio della seconda stagione in maglia biancazzurra.
6 ceter. Una traversa di testa nel primo tempo. Non dà la sensazione di essere un goleador, ma di poter essere utile alla squadra sì. Lotta e combatte su ogni pallone e cerca sempre il dialogo con i compagni. Una risorsa da sfruttare a partita in corso se Oddo sceglierà di puntare su Asencio (o chi per lui) come titolare.
6 BELLANOVA. Una delle sorprese nella formazione iniziale. Il fisico è imponente e c’è la predisposizione a spingere. Ma appare ancora poco inserito nei meccanismi di squadra. Nella ripresa ha l’occasione sulla testa per dare una svolta al proprio esordio in maglia biancazzurra, ma la mira si è rivelata imprecisa.
5,5 drudi. Il centrale con le valigie in mano trascorre un pomeriggio altalenante: efficace in marcatura, un po’ meno nelle letture di gioco. Si fa sorprendere quando gli mettono il pallone alle spalle per l’accorrente Fabbro nel primo tempo. Alti e bassi anche nel secondo.
5,5 scognamiglio. Lo stesso discorso fatto per Drudi. Non demerita più di tanto, ma al termine della partita resta quella sensazione di precarietà che lo chiama inevitabilmente in causa.
6,5 masciangelo. Un primo tempo con le bollicine. Propositivo e incisivo. Una spina nel fianco della difesa ospite con le sue sovrapposizioni a sinistra fino al problema muscolare che lo costringe a lasciare il campo anzitempo.
6 Jaroszynski (dal 39’ pt). Subito in campo il polacco. Non è un laterale che spinge molto, ma fisicamente è prestante e tiene bene il campo. Più abile in fase difensiva che di appoggio.
5,5 Omeonga. Piuttosto statico, poco dinamico. Abbastanza elementare nelle giocate. È lecito attendersi qualcosa in più in mezzo al campo.
6 valdifiori. Qualche giocata di prima tanto per richiamare quelle qualità che l’hanno portato a giocare stabilmente a certi livelli. È il regista in un centrocampo a tre ancora poco dinamico. Con il migliorare della condizione atletica il suo rendimento non potrà che lievitare.
6 busellato. Centrocampista di sacrificio e di corsa anche nel nuovo corso di Oddo.
5,5 bocic. Qualche spunto interessante, almeno fino a quando riesce a duettare con Masciangelo a sinistra. Poi, un po’ alla volta, si spegne fino a imboccare la strada per lo spogliatoio anzitempo.
6 di grazia (dal 15’ st). Tanto lavoro oscuro e appena uno spunto che stava per mettere in difficoltà la retroguardia del Chievo.
5 galano. Non entra mai in partita. Un corpo avulso dalla squadra. Non pervenuto all’esordio della seconda stagione in maglia biancazzurra.
6 ceter. Una traversa di testa nel primo tempo. Non dà la sensazione di essere un goleador, ma di poter essere utile alla squadra sì. Lotta e combatte su ogni pallone e cerca sempre il dialogo con i compagni. Una risorsa da sfruttare a partita in corso se Oddo sceglierà di puntare su Asencio (o chi per lui) come titolare.

