Fiorillo: troppa negatività, ora basta con le critiche

27 Settembre 2019

Zauri: «Serve tempo per vedere la mia impronta sulla squadra»

PESCARA . Vincenzo Fiorillo agita la vigilia di Pescara-Crotone, l'anticipo in programma stasera alle 21 all’Adriatico. Poco prima della rifinitura, il capitano lancia pesanti dichiarazioni contro l’ambiente, colpevole secondo il portiere di aver criticato in modo eccessivo le prestazioni della squadra. «Bisognerebbe essere un po’ più lucidi nei giudizi», le parole del 29enne genovese, «in giro si sentono sempre attacchi nei nostri confronti, che a volte sono infondati. Qui sembra che si aspetti una sconfitta per criticare il presidente e l’allenatore. E credo che questi non siano i veri tifosi del Delfino». Il clima ostile, in base al pensiero di Fiorillo, sarebbe ingiustificato per un gruppo che nella passata stagione ha conquistato l’accesso alla semifinale play off. «L’anno scorso se vincevamo giocando male erano tutti contenti, invece ora anche se portiamo a casa i tre punti si discute sulla qualità della prestazione. Due settimane fa abbiamo espugnato Cosenza dopo tanti anni e c’è chi ha storto il naso per una prova non esaltante. Nel match successivo, in casa contro l’Entella, dopo appena 15’ dal settore distinti (tribuna Adriatica, ndc) sono partiti tanti fischi per un passaggio sbagliato. Conosco bene la B e vorrei che qualcuno mi dicesse quale squadra fa calcio spettacolo. In un’atmosfera del genere, da capitano, faccio fatica a dire ai nuovi che Pescara non è questa. Ai ragazzi mi piacerebbe spiegare il bello di indossare la maglia biancazzurra, ma in una situazione del genere è dura. Ringraziamo quei 400-500 tifosi della curva Nord che sono sempre al nostro fianco, loro riconoscono che tra noi ci sono persone affezionate al Pescara, mentre in giro c'è gente contenta quando perdiamo. Questi non sono tifosi del Pescara e farebbero bene a tifare altri club». Le critiche dopo il ko di Cittadella sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Non è una tragedia perdere sul campo della finalista play off, invece sembra che non si veda l’ora di contestarci. C’è una forte negatività anche nei confronti dello staff di Zauri, che è molto preparato e per di più abruzzese. Di certo sappiamo di dover crescere e io credo molto nel gruppo. Se lavoriamo con il supporto di tutti possiamo fare qualcosa di bello, ma se facciamo un processo a settimana non va bene».
La vigilia di Zauri. Prima dello sfogo di Fiorillo, ai microfoni si presenta l’allenatore che apre il discorso augurando una pronta guarigione a Balzano. Il terzino pugliese si è infortunato a Cittadella (lesione parziale del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro) e nei prossimi giorni dovrebbe essere operato a Roma dal professor Mariani. Poi Zauri si concentra sul Crotone. «Sfida dura contro un avversario forte e compatto, ma abbiamo le armi per metterlo in difficoltà». Nel secondo tempo di Cittadella la squadra ha mostrando progressi faticando però in zona-gol. «Abbiamo sbagliato l’approccio, però dopo lo 0-1 abbiamo tenuto bene il campo. La mia impronta? Serve tempo, abbiamo iniziato il ritiro cercando di fare un tipo di percorso, poi il mercato ha detto altro e ci siamo adeguati. Tocca a me farlo, non alla squadra. I ragazzi provano a giocare a calcio, ma non sempre ci riesce. Ci sono calciatori giovani con poca esperienza in B che hanno ampi margini di crescita e sono contento della rosa. Non so cosa manca in questa fase, non ho la bacchetta magica. E ora devo pure ritrovare la quadra perché ho perso tre giocatori importanti come Balzano, Palmiero e Tumminello».
Le scelte. Tanti dubbi in difesa e uno in attacco. Al centro, Campagnaro e Bettella si giocano un posto, visto che uno tra Drudi e Scognamiglio riposerà. Sulla sinistra Del Grosso dovrebbe soffiare la maglia a Masciangelo, a destra spazio a Zappa. In mediana Memushaj torna titolare accanto a Kastanos e Machìn, in attacco Maniero preferito a Brunori e Cisco insidia Di Grazia.
Giovanni Tontodonati
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