Florenzi ai pm: «Ho giocato, ma alla roulette e mai sul calcio»
TORINO. «Ho puntato dei soldi, questo è vero, ma mai sul calcio: solo su altri giochi, tra cui la roulette». È durato poco più di un’ora il faccia a faccia di Alessandro Florenzi con gli inquirenti...
TORINO. «Ho puntato dei soldi, questo è vero, ma mai sul calcio: solo su altri giochi, tra cui la roulette». È durato poco più di un’ora il faccia a faccia di Alessandro Florenzi con gli inquirenti della Procura di Torino che lavorano al caso delle scommesse illecite. Il difensore del Milan è comparso davanti alla pm Emanuele Pedrotta in qualità di indagato. «Ha chiarito la propria posizione», affermano gli avvocati Gianluca Tognozzi e Antonio Conte, «riconoscendo di avere giocato su piattaforme non autorizzate, ma ribadendo la sua assoluta estraneità a qualsiasi tipo di scommessa sul calcio: del resto non sono emersi indizi o contestazioni in tal senso».
Il reato per cui si procede (l’esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa) non è punito con severità e dal procedimento si può uscire versando una somma di denaro a titolo di oblazione. Il mondo del calcio (la Procura subalpina è in contatto con gli organi della giustizia sportiva) resta col fiato sospeso: Florenzi è il quarto giocatore che compare nel registro degli indagati dopo quelli di Fagioli, Tonali e Zaniolo. Non si sa su quanti altri gli inquirenti abbiano acceso un faro. Per il presidente della Figc Gabriele Gravina «al momento di Florenzi ho letto solo sulla stampa. Non mi sembra ci siano elementi tali da destare preoccupazione».

