Florio aspetta Teramo «Progetto ambizioso, voglio rimanere qui»

Il terzino è svincolato ma spera di rinnovare il contratto «È la piazza ideale, ce ne sono poche così nella categoria»
TERAMO. Filippo Florio si gode la sua Ischia in attesa della chiamata del Teramo. Il 24enne terzino destro campano è svincolato ma è in odore di rinnovo con i biancorossi. Bisognerà aspettare fino al 5 agosto - data limite per trovare l’accordo per il taglio degli stipendi dei giocatori per il periodo di lockdown (la società vorrebbe tagliere tre mensilità, i giocatori due) e per presentare l’iscrizione al campionato - prima di programmare la prossima stagione. Florio è tra i candidati a restare in biancorosso. «C’è l’intenzione, soprattutto da parte mia, ma anche della società, a rinnovare il contratto», spiega Florio dalla sua casa a Ischia. «C’erano stati dei contatti con la società prima che finisse la stagione, ma bisogna aspettare perché il club ha altre situazioni da risolvere prima. È una questione di tempistica, ma non penso ci siano problemi a rinnovare perché la società mi ha detto che mi vuole tenere. Da parte mia c’è la totale disponibilità a restare».
Florio, che in campionato ha collezionato 13 presenze, è convinto di sposare ancora il progetto del Teramo. «La società vuole puntare su profili giovani e mi ha detto che io posso rientrare in questo discorso», dice l’ex Pordenone. «In serie C, tolte Bari e Ternana, non penso ci siano altre realtà come Teramo. Qui c’è un progetto importante e un presidente che ha una grande forza economica. Per un giovane come me che vuole tornare in B, Teramo è la piazza ideale».
Florio, però, non ha trovato molto spazio in questa stagione. «Sì, ma davanti a me avevo un giocatore importante, Tommaso Cancellotti, con sui sapevo di dover competere. A livello personale speravo di giocare di più, ma la stagione non è stata disastrosa come in molti pensano. Sicuramente per i nomi e i giocatori che avevamo potevamo fare di più, ma siamo arrivati ai play off e a Catanzaro ce la siamo giocata bene. Ad inizio anno, probabilmente, si è partiti con ambizioni troppo grandi per una squadra che è stata assemblata in un mese. A parte la Reggina che ha trovato subito la giusta alchimia, i veri progetti si creano nel giro di due-tre anni, vedi Pordenone e Cittadella. A noi è mancata continuità di risultati e un po’ di fiducia», conclude Florio. «In tanti momenti della stagione, infatti, ci siamo abbattuti troppo e abbiamo visto tutto nero quando in realtà non era così. Quando i risultati non venivano, anche se il gioco c’era, ci siamo abbattuti, e quando le cose stavano girando bene dovevamo sfruttare di più il momento».
Lucarelli a Terni. La Ternana, dopo il divorzio con Fabio Gallo, ha scelto Cristiano Lucarelli per la panchina. L’ex attaccante del Livorno ha risolto il contratto con il Catania. «I miei tempi non coincidono con quelli del Catania», ha detto Lucarelli, «ecco perché crediamo che prendere strade diverse, oggi, sia la soluzione corretta. Lascio Catania con amore per la città, per i tifosi e per il club, nel rispetto dei suoi sforzi». Lucarelli è pronto a firmare un biennale con la Ternana.
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