Fontecchio in azzurro Ma il sogno europeo dura una settimana

14 Agosto 2017

L’abruzzese convocato a Cagliari da Messina,  Poi Datome recupera e il ct lo“rispedisce” a casa

PESCARA. Forse non se l’aspettava nemmeno lui, almeno in questi termini.
Per Simone Fontecchio, cestista di Francavilla classe 1995 in forza all’Olimpia Milano, la convocazione in Nazionale ha avuto i connotati della piacevole sorpresa.
Anche se durata solo una settimana visto che ieri il ct Ettore Messina, una volta recuperato l’infortunato Datome, ha autorizzato lui e l’altro convocato Diego Flaccadori a lasciare il raduno della Nazionale a Cagliari, dove in serata si è disputata la partita contro la Turchia, vinta 73-53 (Datome 17, Belinelli 14, Melli 7).
Tutto era nato dal problema al gomito riportato da Gigi Datome. Con il capitano azzurro costretto ai box per almeno 15 giorni, il coach Messina aveva dovuto cercare un’alternativa con cui proseguire il lavoro, in vista degli Europei in programma a fine mese. E la sua scelta era ricaduta proprio su Fontecchio: «Ero in vacanza all’estero quando, a un certo punto, mi telefona Mario Fioretti, il mio assistente sia a Milano che con la Nazionale. Al telefono mi spiega la situazione parlandomi dell’infortunio occorso a Datome e mi chiede la disponibilità a raggiungere il ritiro azzurro». Simone non ci pensa due volte, prende il primo aereo disponibile e vola in Sardegna, dove nel frattempo arriva l’Italia dopo una prima parte di ritiro svolta in Trentino. «Il mio nome era stato inserito tra quelli delle riserve alla vigilia, e questo implicava la mia disponibilità. Ma al di là dei discorsi formali, far parte di questo gruppo è una gioia immensa, indipendentemente dagli sviluppi futuri».
Per Fontecchio tuttavia, il sapore della Nazionale non è sconosciuto, anzi. Dopo Stefano Mancinelli, che ha salutato la casacca azzurra nel 2012, lui è stato il primo abruzzese a riaffacciarsi nel giro dell’Italbasket: «È senz’altro un qualcosa che mi rende orgoglioso. Ultimamente non sono stati molti gli abruzzesi a raggiungere questo livello, avercela fatta è per me motivo di grande soddisfazione».
Un sogno da riporre nel cassetto, perché il gruppo formato da 17 elementi verrà progressivamente scremato da Ettore Messina fino ad arrivare ai 12 che faranno parte della spedizione azzurra in Israele. E Fontecchio, che non ha giocato i due test match contro la Finlandia, andati in scena tra mercoledì e venerdì, ieri è stato rimandato a casa dal ct Messina, insieme a Flaccadori. Niente da fare: gli Europei di Tel Aviv li vedrà in televisione.
«Il mio primo obiettivo è quello di dare il 100 per cento di ciò che posso e anche di più. Sempre. Come detto, il semplice indossare questa maglia, l’allenarsi con questi compagni, e respirare il profumo di Nazionale è qualcosa di fantastico».
Per certi versi, comunque, questa convocazione rappresenta, agli occhi di Simone Fontecchio, un piccolo riscatto dopo una stagione che rispetto alle aspettative non ha regalato altrettante gioie al ragazzo arrivato a Milano dopo quattro anni con la casacca della Virtus Bologna. «Non è stato un anno facile, nè per la squadra nè per me. Ho iniziato giocando poco, piano piano sono riuscito a conquistare più spazio. Anche in Eurolega. Tuttavia abbiamo fatto meno di quello che potevamo, sia in Italia che in Europa. Questo è evidente, ma continuare a parlarne non serve. Bisogna voltare pagina e pensare al futuro. Ci aspetta una stagione impegnativa dove arriviamo pieni di cambiamenti, a partire dall’allenatore (Simone Pianigiani ha preso il posto di Jasmin Repeša, ndc), e dobbiamo farci trovare pronti». Prima però, se possibile, una breve pausa, magari a casa: «Ho passato qualche giorno in famiglia durante l’estate, adesso non è facile con gli impegni imminenti. Ma appena posso torno sempre molto volentieri a Francavilla».
Adriano De Stephanis
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