Formicone e Di Fulvio i campioni abruzzesi

Fatti e misfatti del 2019 tra novità, conferme ed exploit
Abruzzo sul tetto del mondo nelle bocce e nella pallanuoto nel 2019: a febbraio Gianluca Formicone, classe 1971, di Notaresco si è laureato campione del mondo nell'individuale Raffa ai campionati di San Miguel de Tucumàn (Argentina). Il 48enne ha superato in finale con un netto 12-2 il peruviano Oswaldo Palomino. A luglio il titolo iridato l’ha conquistato il pescarese Francesco Di Fulvio, 26 anni, con il Settebello, in Corea del Sud. L’attaccante della Pro Recco è stato anche nominato miglior giocatore dei Mondiali dalla federazione internazionale di pallanuoto. Sono loro le stelle abruzzesi in un anno che a livello di sport di squadra non ha fatto registrare trionfi significativi, se non quello dell’Amatori Basket che ha conquistato sul campo la serie A2 tranne poi risultare inadempiente sul piano amministrativo e quindi vedere vanificata la promozione. Tanti, però, i protagonisti che si sono fatti onore in giro per il mondo: il pescarese Roberto D’Aversa si è definitivamente affermato in serie A alla guida del Parma; il teatino Giulio Ciccone è stato il primo abruzzese in maglia gialla al Tour de France; Marco Verratti da Manoppello il 15 ottobre scorso a Vaduz per la prima volta ha indossato la fascia da capitano della Nazionale di calcio; a maggio, invece, il tollese Oreste Cavuto ha esordito nell’Italvolley; a dicembre il pilota vastese Andrea Iannone è stato trovato positivo all’antidoping, è la prima volta che accade in MotoGp; in estate, invece, il calcio abruzzese conosce Franco Iachini, il nuovo patron del Teramo, rilevato da Luciano Campitelli che poi va a sponsorizzare il Roseto Basket; a luglio l’abruzzese di adozione Marta Bastianelli arricchisce la sua bacheca con il titolo italiano di ciclismo conquistato a Castellalto; a settembre L’Aquila perde il rugby di serie A; il 2019 del terzino Martella passa da Crotone a Brescia dove festeggia il ritorno in serie A; a ottobre il pugile avezzanese Stefano Castellucci, a 38 anni, si riprende il titolo italiano dei superwelter battendo in casa il pugliese Lezzi.
Nel calcio il 2019 è un anno da cancellare per l’allenatore Eusebio Di Francesco esonerato prima alla guida della Roma, dopo l’eliminazione in Champions, e poi della Sampdoria, a seguito di una partenza di campionato alquanto deludente. Un anno con l’amaro in bocca anche per il tecnico giuliese Marco Giampaolo che in estate assapora la gioia di sedersi sulla panchina del Milan, a 52 anni, tranne poi essere esonerato dopo una partenza deludente. Incredibile ma vero: viene esonerato dopo la vittoria di Genova.
Anno dispari quello che sta andando in archivio, precede il 2020 che sarà caratterizzato dagli Europei di calcio e dalle Olimpiadi in Giappone. Tra i protagonisti ci saranno l’ortonese Paolo Nicolai, in coppia con Daniele Lupo, che dovrà possibilmente migliorare l’argento di Rio 2016 nel beach volley; ed Enrico Obletter, 60enne ct della Nazionale di softball che ha conquistato la qualificazione ai Giochi di Tokyo grazie anche all’apporto della teatina Fabrizia Marrone, 22 anni cresciuta nell’Atom’s e ora al Saronno. Dopo le due medaglie di Rio 2016, quelle di Nicolai e Di Fulvio, la speranza è di fare un bilancio del 2020 con altri allori olimpici.
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