Fornasier-Mandragora: la difesa è un bunker

L’ex Samp: siamo cresciuti e lo stop di Campagnaro ci ha tolto l’alibi
PESCARA. Non solo le prodezze Gianluca Lapadula. Nella rinascita del Pescara ha inciso anche la ritrovata solidità difensiva. Come ha ammesso lo stesso Massimo Oddo, negli ultimi tempi il lavoro settimanale si è focalizzato sulle esercitazioni della retroguardia che ha vissuto un periodo di sbandamento. Le disfunzioni sono cominciate quando si è fatto male Hugo Campagnaro. La sua lunga assenza ha prodotto un netto calo (3 punti in 8 partite) costringendo i biancazzurri a dire addio al sogno di promozione diretta. A febbraio e a marzo la squadra ha patito oltremisura la pesante defezione, soprattutto a livello mentale. È come se, ad un certo punto, fosse mancata la guida tecnica e spirituale gettando tutti nello sconforto. Alla fine di questi due mesi, Oddo è riuscito a rinfrancare i suoi ragazzi convincendoli di poter raggiungere gli obiettivi anche senza Campagnaro. Un lungo lavoro psicologico, ma anche tecnico-tattico, che ha portato i suoi frutti, come ha ammesso Michele Fornasier. «Ci siamo fatti condizionare dall’assenza di Hugo», ha spiegato l’ex sampdoriano, «anche dall’esterno spesso è passato il messaggio secondo cui il Pescara vinceva solo con lui in campo. Lo stop di Hugo ci ha tolto ogni alibi». Ma il contributo del difensore argentino resta prezioso. «Non pensiate che Campagnaro non sia presente», ha aggiunto Fornasier, «al contrario, lui continua a svolgere un ruolo fondamentale nello spogliatoio. La sua esperienza e il suo carisma sono indispensabili. Ne approfitto per ringraziarlo perché con me è sempre disponibile. Mi aiuta a capire gli errori indicandomi le posizioni corrette da tenere sul terreno di gioco».
L’altra mossa azzeccata di Oddo riguarda lo spostamento di Rolando Mandragora in difesa. La prima volta a Cagliari, di nuovo a Crotone, poi, definitivamente, dalla sfida contro il Como che ha dato inizio alla serie di cinque successi di fila. Così, dalle 9 gare senza vittorie con 21 gol subìti, si è passati alla striscia positiva di 15 punti in 5 partite con appena 3 reti incassate. «Abbiamo lavorato tantissimo e i risultati ci hanno premiato. Ora abbiamo capito che gli obiettivi si raggiungono non grazie al lavoro del singolo, ma a quello di tutti, a cominciare dagli attaccanti che devono essere i primi a dare una mano in fase difensiva». Superate le difficoltà, ora Oddo può godersi la coppia Mandragora-Fornasier che, a suo dire, sta disputando un torneo straordinario. «Fanno piacere le parole dell’allenatore. Siamo cresciuti tanto con lui e speriamo di continuare su questa strada».
Fornasier si gode il momento più bello della stagione, anche se in precedenza era stato bersagliato da duri attacchi. «Quando le cose non vanno bene è normale ricevere giudizi negativi, però non mi sono mai demoralizzato. Quest’anno ho avuto la fortuna di giocare con continuità accumulando esperienza». Il 23enne di Vittorio Veneto è alla terza stagione in una prima squadra. In un anno e mezzo con la Sampdoria ha trovato poco spazio (10 presenze) e da gennaio dell’anno scorso si è trasferito in Abruzzo scendendo in campo 45 volte. Sabato a Chiavari avrà un compito arduo: marcare Caputo, vice-capocannoniere della B con 17 reti. «È un ottimo attaccante, proveremo a fermarlo. L’Entella è una buona squadra, sappiamo che non sarà facile portare a casa i tre punti». Nel 2009 Fornasier passò dalla Fiorentina al Manchester United dove rimase nelle giovanili fino al 2013. Il calcio inglese gli è rimasto nel cuore e in questi giorni sta seguendo con interesse l’incredibile cammino del Leicester. «Tifo per la squadra di Ranieri. È la testimonianza che quando c’è programmazione nessun traguardo è precluso».
Giovanni Tontodonati
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