Fornasier mastica amaro «Potevamo vincerla noi»
Il difensore all’esordio col Pescara: «Bisogna essere più precisi nelle ripartenze» Pucino: il punto ci va stretto. Il mercato? Baroni ha gestito bene questo periodo
INVIATO A BOLOGNA. Sir Alex Ferguson aveva visto in lui grandi doti. Da Manchester è rientrato in Italia, alla Sampdoria, e il Pescara, per quello che si è visto a Bologna, ha fatto un vero affare nello strappare alla concorrenza questo ragazzone di Vittorio Veneto. Nel giorno dell'esordio gli è toccato un esame durissimo. Michele Fornasier, 22 anni, si è trovato di fronte i mostri sacri della serie B. Prima Daniele Cacia e nel secondo tempo anche Matteo Mancosu, i capocannonieri della cadetteria nelle ultime due stagioni.
L'ex doriano ha superato la prova a pieni voti. «Sono felicissimo», ha detto il giovane difensore biancazzurro, «sapevamo di dover affrontare un avversario molto forte. Il Bologna è la principale candidata al salto di categoria, però alla fine è mancato poco per portare a casa i tre punti. Insomma, c'è un po' di rammarico, perché, con un pizzico di precisione in più nelle ripartenze, avremmo potuto anche vincerla. Ringrazio i miei compagni per la prestazione, soprattutto i centrocampisti e gli attaccanti che si sono sacrificati molto nella fase difensiva».
L'intesa con il resto della squadra è già a buon punto. «Non ho avuto alcun problema. Di sicuro sono stato facilitato dal fatto che Salamon, Fiorillo e Bjarnason erano con me a Genova l'anno scorso. Per fortuna tutto è andato per il verso giusto e la cosa più importante è aver portato a casa un risultato positivo dopo la sconfitta contro la Ternana. Ritengo che siamo davvero un bel gruppo, formato da ragazzi affamati che hanno tanta voglia di emergere. Cacia e Mancosu? Contro questi calciatori non puoi permetterti distrazioni, siamo stati bravi a rimanere concentrati per tutta la partita».
Sabato prossimo il Pescara ospiterà il Cittadella. Sarà l'occasione giusta per ritrovare il successo davanti al proprio pubblico? «Proveremo a dare una gioia ai nostri tifosi. Dobbiamo sfatare il tabù Adriatico se vogliamo continuare a risalire la classifica».
Per la seconda volta Raffaele Pucino ha giocato con una vistosa benda sull'arcata sopraccigliare, lottando sempre con la stessa tenacia. «Domani o martedì toglierò i punti (ben otto, ndr). Al di là di questo, volevamo fare una buona prestazione per riscattare l'ingiusto passo falso contro la Ternana. Non siamo venuti a Bologna per portare a casa il punticino. Non volevamo accontentarci. È vero, loro hanno gestito di più il pallone, ma le occasioni migliori le abbiamo avute noi», racconta il numero 2 biancazzurro con un po’ di rammarico.
«Abbiamo contenuto bene i loro attaccanti e il merito è di tutto il gruppo. Di sicuro all'Adriatico facciamo più fatica contro squadre che si chiudono a riccio, però bisogna migliorare assolutamente il rendimento casalingo».
Insomma, le tante voci di mercato non hanno tolto la concentrazione ai biancazzurri, che allo stadio Dall'Ara hanno disputato una gara battagliera.
«Ci siamo promessi di non dare peso alle trattative di calciomercato, di stare tranquilli e pensare soltanto a lavorare sodo», continua l’ex terzino di Sassuolo, Varese e Chievo Verona.
«Baroni è stato molto bravo a gestire questa fase e i risultati si sono visti. Abbiamo reagito dopo la partenza di Pippo Maniero, che è il capocannoniere del campionato di serie B, perciò non c’è stato alcun calo di tensione e di concentrazione da questo punto di vista. Il nostro gruppo è davvero forte e unito, siamo fiduciosi per il futuro, a partire dalla prossima gara all’Adriatico contro il Cittadella».
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