Fossacesia contro Lanciano: altro che 500 tifosi, solo 200 paganti

14 Novembre 2018

LANCIANO . «Oltre al danno la beffa»: comincia così un lungo sfogo che il Fossacesia affida alla propria pagina Facebook. Il club biancorosso ha dovuto ospitare sul neutro di Vasto, per motivi di...

LANCIANO . «Oltre al danno la beffa»: comincia così un lungo sfogo che il Fossacesia affida alla propria pagina Facebook. Il club biancorosso ha dovuto ospitare sul neutro di Vasto, per motivi di ordine pubblico, la partita della 12ª giornata persa 1-5 col Lanciano. «Ci si è trovati a dover concordare con le forze dell’ordine», lamenta la società del presidente Giuseppe Ursini, «lo svolgimento di una gara sulla base di “presunte” presenze, comunicate da chi non si sa, della tifoseria lancianese: si è parlato di circa 500 persone, salvo poi scoprire che questi numeri si raggiungono a malapena al Biondi». Secondo i dati ufficiali del Fossacesia all’Aragona i paganti, tra ridotti e interi, sono stati 201 (con 78 biglietti venduti in prevendita a Lanciano), per un totale di 265 spettatori compresi accrediti, tesserati e dirigenti. «L’incasso in pratica non copre nemmeno le spese sostenute», afferma il club biancorosso, che riferisce di aver speso circa un migliaio di euro per il trasloco a Vasto. «Abbiamo dovuto impiegare 18 dirigenti tra biglietterie, cancelli e sicurezza sugli spalti», scrive ancora il club biancorosso, «abbiamo contato almeno 20 persone tra le forze dell’ordine, per controllare 265 persone, delle quali un terzo minorenni: in totale circa 40 persone a servizio di 265 spettatori, una ogni 6-7!». Non si è giocato al Granata di Fossacesia per la mancanza dell’agibilità definitiva: l’autorizzazione momentanea è stata firmata dal sindaco, ma non dal responsabile tecnico del Comune, cosa che la questura non ha ritenuto sufficiente. Vana anche la proposta «di invertire il campo in modo da disputare la gara nel ritorno, per non sollecitare troppo il loro manto erboso fresco di rifacimento», sottolineano il Fossacesia, che definisce perciò il Lanciano «una società che chiede collaborazione alle vicine e poi, alla richiesta di una mano, si rifiuta di darla con ragioni egoistiche». Per domani è intanto attesa la sentenza del giudice sportivo sul reclamo del Villa 2015 per la partita dell’undicesimo turno persa in casa col Passo Cordone 0-1. Nel ricorso i francavillesi sostengono che gli ospiti al 35’ della ripresa hanno sostituito un fuoriquota con un “over”, rimanendo per alcuni minuti in campo con due anziché tre “under” come da regolamento. In caso di 3-0 a tavolino, il Passo Cordone resterebbe ultimo a 7 punti (a -2 dalle penultime Casolana e Fossacesia), mentre il Villa 2015 salirebbe a 15 punti, ottavo con Raiano, River Chieti e Scafa Cast. Da Sulmona si attende invece il successore di Sergio Lo Re, che ha lasciato la panchina dell’Ovidiana alla vigilia del ko in casa della Fater Angelini (in panchina c’era il ds Valdo Lerza): decisione presa ufficialmente di comune accordo con la società per motivi personali.
Andrea Rapino
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