Foto saltata, febbre e panchina: Higuain ha fatto tutto col Chelsea

17 Gennaio 2019

GEDDA (ARABIA SAUDITA). La foto di gruppo saltata «per i massaggi», poi l'indiscrezione su «qualche linea di febbre», quindi la Supercoppa italiana vissuta per 70' in panchina e per altri 20'...

GEDDA (ARABIA SAUDITA). La foto di gruppo saltata «per i massaggi», poi l'indiscrezione su «qualche linea di febbre», quindi la Supercoppa italiana vissuta per 70' in panchina e per altri 20' anonimi in campo, scatenandosi solo nel finale a nervi tesi contro l'arbitro. Nei prossimi giorni si concretizzerà il trasferimento di Gonzalo Higuain al Chelsea e l'epilogo della sua breve avventura al Milan è stato deludente, come d'altronde i sei mesi rossoneri in cui ha collezionato 8 gol in 22 presenze. Accordo fatto con il 31enne argentino che va a Londra per sei mesi con la possibilità di restare al Chelsea per altri 12 mesi a determinate condizioni. Higuain, quindi, riabbraccerà Sarri, vincendo il braccio di ferro inscenato con il Milan. «Sarà l'ultima di Higuain? Non lo so, non posso rispondere, ho altri 25 giocatori a cui pensare. Mi brucia lo stomaco, e non dico cos'altro... Vediamo, ora ci lecchiamo le ferite, c'è grande amarezza, domani (oggi, ndr) vedremo cosa succederà», ha tagliato corto Rino Gattuso dopo il ko di Gedda, al termine di una giornata che poteva essere gestita meglio. «Sembra una barzelletta», ha sorriso amaro l'allenatore, che alla vigilia aveva annunciato l'argentino «titolare al 90%» nonostante le fibrillazioni per il mercato. Alla fine pare aver pesato più l'influenza. «In questo momento Gonzalo è sfortunato. Ieri sera aveva 38 e mezzo di febbre, abbiamo fatto di tutto per recuperarlo», ha raccontato Gattuso, chiarendo di aver deciso lui di escludere l'argentino dalla foto di gruppo in mattinata con il presidente Paolo Scaroni, l'ad Ivan Gazidis e Abdulaziz bin Turki Al-Faisal, Principe saudita e presidente dell'Autorità generale dello sport, l'ente governativo che ha portato la Supercoppa in Arabia Saudita. Un'assenza che non poteva passare inosservata e che dal Milan hanno giustificato col fatto che l'argentino si stava sottoponendo a una seduta di massaggi con i fisioterapisti. «Ha dormito poco, e quando è venuto il principe avevo paura che il virus potesse girare agli altri 23 giocatori», è invece la versione di Gattuso. Nel pomeriggio dal ritiro rossonero è poi filtrato che Higuain era alle prese con qualche linea di febbre. Che il malessere fosse o meno particolarmente debilitante, Higuain dopo aver incitato i compagni sui social («Dai ragazziiiiii!!!!!! Tutti insieme si può!!»), nel caldo di Gedda si è accomodato in panchina, entrando sullo 0-1 a 20' dalla fine, dopo un abbraccio a bordo campo con Gattuso. Ma si è visto poco o nulla, fino all'epilogo in cui hanno dovuto contenerlo mentre protestava vibratamene verso l'arbitro, discutendo anche con alcuni suoi ex compagni, in particolare Bonucci. Un altro che ha lasciato il Milan piuttosto in fretta. E la strada di Higuain verso Londra è già tracciata. Il Milan in cambio sta pensando a Piatek del Genoa o a Michy Batshuayi del Chelsea. Morata, invece, andrà all’Atletico Madrid.