Francavilla fa harakiri, addio obiettivo play off

I giallorossi bloccati in casa dalla Savignanese senza stimoli. Rachini: «Tanta delusione e rabbia»
FRANCAVILLA . Lo stadio ammutolito, i giocatori che crollano a terra. I loro sguardi persi nel vuoto, gli occhi che faticano a trattenere le lacrime. Doveva essere il giorno della festa per il Francavilla, si è trasformato in quello della delusione. Il 5 maggio, passato alla storia per un'altra enorme disfatta sportiva, da ieri a Francavilla ha tutto un altro sapore. Amarissimo. All'ultima curva la squadra di Rachini sbanda, esce fuori strada e non riesce a centrare l'obiettivo play off, ampiamente alla portata alla vigilia del match. Contro la Savignanese, squadra già salva e con pochissimo da chiedere, Palumbo e compagni non riescono ad andare oltre il 2-2, dando il via libera alla Sangiustese che contemporaneamente batte la Jesina in rimonta, supera i giallorossi e va a prendersi la quinta e ultima posizione utile per gli spareggi.
Un pugno nello stomaco per tutto l'ambiente giallrosso: dopo una stagione condotta quasi sempre nelle posizioni di vertice, dopo aver occupato stabilmente la zona play off nelle ultime settimane, i giallorossi si vedono beffati proprio sul filo di lana. Così fa male, malissimo. Il Francavilla chiude il campionato a quota 60 punti, perfettamente suddivisi tra quelli conquistati nel girone d'andata e gli altri in quello di ritorno. Un bottino di tutto rispetto, ma evidentemente insufficiente per centrare quello che da tutti veniva definito come l'obiettivo della stagione. Si voleva migliorare il piazzamento dell'anno passato, non ci si è riusciti per un soffio. Il successo di una settimana fa ad Isernia sembrava poter spalancare le porte del post season. Sarà stato un pizzico di superficialità, o magari la troppa attenzione per quello che accadeva a Monte San Giusto. Le assenze senza dubbio hanno influito: giocare senza la coppia di centrali Nazari-Cafiero ha il suo peso. Ma è chiaro che nella partita decisiva il Francavilla poteva e doveva fare di più. Una partita che si era messa in discesa dopo appena 50'', con l'incursione vincente di Palumbo. Solo un'illusione.
Due minuti dopo Brigliadori pareggia e da lì la gara prende una strana piega. Il Francavilla si propone ma non riesce a pungere. Lo fanno invece gli ospiti, che un minuto prima dell'intervallo trovano il vantaggio con Giacobbi, bravo a spizzare di testa una punizione calciata dal sinistro di Ballardini. Nella ripresa Rachini le prova tutte, alla fine chiuderà con quattro attaccanti. Entrano Mancini e Fabrizi. A cinque minuti dalla fine Bosco si procura il penalty della speranza, ma un super Moscatelli intercetta il sinistro di Banegas. Poco prima del recupero Dos Santos spedisce in porta la palla del pareggio, che a conti fatti aumenta solo i rimpianti. L'ultimo ad arrendersi è Mancini, con una serpentina stoppata dal solito Moscatelli.
«C'è solo tanta delusione e tanta rabbia», commenta a caldo l'allenatore Paolo Rachini. «I miei ragazzi hanno disputato una grande stagione. Siamo stati bravi a sopperire agli infortuni e ad arrivare ad un passo dal traguardo. Poi siamo caduti. Ci è mancata solo la ciliegina, ma questo gruppo va lodato».
Non un fallimento dunque, ma almeno una doccia gelata, anche sentendo le parole del ds Paolo D'Ercole: «Volevamo migliorarci, non ci siamo riusciti». E sul futuro: «Nei prossimi giorni ci siederemo ad un tavolo con presidente e allenatore e si deciderà. Dipendesse da me confermerei tutti».
Adriano De Stephanis
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