Franchi: «Avezzano, mi hai mandato via Ora voglio batterti»

L’esterno del Chieti sfida il passato: «Fatto fuori senza motivo adesso sogno un gol nel derby per rifarmi». Preso Camara
CHIETI. Un ex col dente avvelenato. Chieti-Avezzano è la partita di Filippo Franchi. Domani, a Pineto, l’attaccante neroverde sfiderà il suo passato. La sua esperienza in biancoverde è durata cinque mesi, quanto basta per averne viste di tutti i colori. Prima i problemi societari e il mancato pagamento dei rimborsi quando c’era la vecchia proprietà, poi la decisione del patron Paris di metterlo fuori squadra dopo la sconfitta di Agnone per il suo «atteggiamento indisponente». «L’ho saputo aprendo Facebook», spiega Franchi, «a me non è stato comunicato niente e nessuno mi ha mai dato spiegazioni, né il mister Liguori né Paris. Finita la partita con l’Agnonese, ho letto su Facebook di essere stato messo fuori squadra. Sono stato accusato di scarso impegno, ma è stata solo una scusa per farmi fuori. Ho sempre dato tutto sul campo, impegnandomi fino alla fine». A dicembre, così, Franchi è passato al Chieti, lasciandosi alle spalle il passato burrascoso nella Marsica. «Ad Avezzano abbiamo vissuto i primi tre mesi dove abbiamo pensato a tutto tranne che al calcio», racconta il 21enne esterno romano. «Abbiamo avuto tanti problemi fuori dal campo. Con l’arrivo di Paris le cose sono migliorate, ma non basta pagare gli stipendi per risolvere tutti i problemi che ti porti dietro da tre mesi». Franchi aveva iniziato bene la stagione con Mecomonaco, poi con Liguori ha trovato meno spazio. «Mecomonaco mi ha voluto fortemente e mi ha dato fiducia da subito. Con lui ho giocato tutte le partite da titolare e sono stato molto più determinante perché mi ha fatto sentire importante. Con Liguori non è scattata la scintilla, non ho avvertito la sua fiducia e questo ha influito sulle mie prestazioni». Dopo essere stato scaricato dall’Avezzano, Franchi sogna di essere protagonista nel derby di domani. E, soprattutto, di partire titolare: nel 4-3-3 si giocherà a sinistra una maglia con Traini. «È la mia partita. Voglio vincere e dimostrare sul campo il mio valore dopo aver sentito tante falsità sul mio conto che mi hanno fatto stare male». È un derby fondamentale per il Chieti perché in palio ci sono punti pesanti per la salvezza. «È uno scontro diretto», conclude Franchi, «dobbiamo rialzarci dopo il passo falso di Tolentino. È importante vincere per l’aspetto mentale. Il Chieti è la squadra che si è mossa meglio sul mercato: la squadra è forte e mister Di Meo è bravo. Non abbiamo più scuse. Bisogna fare punti e uscire dai play out». Ieri la società ha avviato le procedure per tesserare il centrocampista guineano Ibrahim Camara (’01), ex Vigor Perconti, che però non sarà a disposizione domani.
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