Fratangelo, il futuro dopo la maturità

25 Giugno 2018

Il baby è impegnato negli esami di Stato:  «Ora lo studio, poi parlerò con la società»

TERAMO. In casa Teramo inizia la settimana che conduce verso l'iscrizione al campionato 2018-2019 (scadenza il 30 giugno). Entro domani la società provvederà a pagare gli stipendi e i contributi relativi ai mesi di aprile e maggio. Sul fronte mercato sono tante le situazioni in ballo, sia in entrata che in uscita. Ai primi di luglio verranno definite diverse operazioni. L’ingaggio dell’attaccante Gianmarco Piccioni, nell'ultima stagione al Santarcangelo, potrebbe già essere ufficializzato in questa settimana. Poi toccherà alle altre due punte, Luca Di Renzo (Pro Sesto) e Vito Leonetti (Vastese).
Il ds Sandro Federico è impegnato su più fronti: piace sempre il senegalese Abou Diop (scuola Torino) e si cerca la soluzione migliore per il ruolo di portiere, con un profilo esperto (è circolato il nome di Timothy Nocchi, ex Perugia) che alla fine potrebbe spuntarla su uno giovane.
In uscita, sono da sistemare Caidi, Amadio, Barbuti e Tulli e vanno definite, nell’ottica di un possibile rinnovo, le posizioni di Sales, Graziano e Ilari.
Sul piede di partenza, considerando la rivoluzione in atto nel reparto avanzato, sembra esserci il baby Alessandro Fratangelo. Il 20enne molisano è reduce da una stagione piuttosto anonima, nella quale ha giocato poco e ha lasciato poche tracce di sè (una sola rete segnata, nel 2-2 di Santarcangelo, e un'autorete provocata contro la Feralpisalò). Una brusca frenata nella crescita di questo prodotto del vivaio biancorosso, a differenza delle cose positive che aveva fatto intravedere in qualche gara due anni fa. Un po’ esterno offensivo, un po’ seconda punta, un po' attaccante centrale: forse, alla base della mancata esplosione di Fratangelo, ci sono anche degli equivoci tattici da risolvere in fretta e in modo definitivo. Fratangelo, dunque, è un talento che ha bisogno di ritrovarsi, di crescere e di dimostrare ciò che di buono si dice sul suo conto. L’attaccante, attualmente impegnato con gli esami di maturità, racconta al Centro come sta vivendo questi giorni di riflessione sul suo futuro calcistico.
Fratangelo, resta al Teramo oppure cambierà aria ?
«Sto valutando il da farsi, ma senza eccessiva fretta. Adesso sono concentrato soprattutto sullo studio. A breve, appena finirò la scuola, parlerò con il mio procuratore, con il ds Federico e con il presidente Campitelli e adotteremo in tutta serenità la soluzione più opportuna per questa fase della mia carriera. Ho altri due anni di contratto con i biancorossi, ma devo capire se cambiare squadra può essere la scelta giusta per me».
È quindi orientato ad andare a trovare spazio altrove, magari in prestito?
«Sì, l'orientamento è quello. Sono due anni che vengo impiegato con poca frequenza e sento il bisogno di dovermi esprimere con continuità. Non importa dove eventualmente andrò. Non ho preferenze. L’importante è che potrò avere la chance di giocare e di crescere facendo esperienza. La crescita, d’altronde, avviene solamente stando sul campo. Devo ritrovare l'entusiasmo, la fiducia nelle mie potenzialità e l’abitudine con il ritmo-partita».
È l’estate della svolta per la sua carriera?
«Spero proprio di sì e sento che può davvero essere così. A maggio ho compiuto 20 anni ed è arrivato il momento di dare una decisa sterzata al mio futuro da calciatore. Sono ad un bivio. Tocca a me regolarmi di conseguenza. Il calcio è la mia vita e quando gioco mi diverto sempre tantissimo».
Ha qualche rimpianto in questi due anni trascorsi nella rosa della prima squadra del Teramo?
«Sì, non nego che qualche rimpianto ce l’ho. Se non sono riuscito a conquistare la fiducia dell’allenatore, nelle poche occasioni che mi sono state concesse, evidentemente è dipeso anche da me. Guardare al passato, però, non ha senso. Meglio pensare al futuro e a prendere la decisione migliore per me e per la mia carriera».
Un’ultima cosa. I Mondiali li sta seguendo?
«Non più di tanto, anche perché senza l’Italia i Mondiali hanno perso un motivo di interesse. Comunque appena mi libero dagli esami di maturità seguirò con maggiore attenzione le fasi decisive di Russia 2018. Da quel poco che ho visto lo spettacolo e le sorprese non stanno mancando».
Gaetano Lombardino
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