Freddo e pioggia non fermano la festa

In tanti lungo le strade tra arrosticini, palloncini e bandiere
ROCCARASO. Pioggia, vento e freddo. Tre fattori che hanno caratterizzato la prima delle due tappe abruzzesi. La San Salvo-Roccaraso ha inaugurato la prima della tre giorni dell’Abruzzo in rosa, che oggi osserverà il giorno di riposo e da domani, poi, si rimetterà in moto con la decima frazione che andrà da Lanciano a Tortoreto. Il Giro per gli abruzzesi ha sempre significato molto sia a livello sportivo e sia a livello di festa. Il teatino Giulio Ciccone della Trek-Segafredo e il miglianichese Dario Cataldo della Movistar, i due corridori in gara di casa, sono stati i più acclamati dal pubblico abruzzese. Pubblico sicuramente meno numeroso rispetto alle passate edizioni per le restrizioni legate al Covid. Il contatto tra i protagonisti del Giro ed i tifosi è praticamente stato azzerato rispetto alle passate edizioni. La “bolla”, come la chiamano gli organizzatori, per preservare la salute dei girini, infatti, non permette il contatto diretto tra i membri della corsa rosa e il pubblico.
A San Salvo il freddo non c’era, ma quando la corsa ha lasciato la costa per imboccare le strade interne, allora lo scenario è cambiato fino all’arrivo a Roccaraso, all’Aremogna, a 1.700 metri, con temperature vicine ai sette gradi, condite da pioggia e raffiche di vento gelido. Il popolo abruzzese, però, non ha fatto mancare il proprio calore con scritte, striscioni, palloncini rosa e gli immancabili arrosticini lungo le strade, specie quando si era pochi chilometri dall’arrivo l’odore della brace si è fatto sempre più forte.
Ai tre chilometri dall’arrivo quando da Roccaraso si inizia a salire verso l’Aremogna decine e decine di camper e tanti tifosi sono arrivati fin dalle prime ore del mattino per prendere il posto migliore. Non fiumi di tifosi, come negli anni precedenti, ma sicuramente presenti. All’arrivo posto a 1658 metri le restrizioni sono maggiori con gli ultimi 200 metri riservati a pochissimi spettatori. Meno persone nelle aree riservate agli invitati, controllo della temperatura ad ogni varco come quello dei pass, che rispetto alle passate edizioni hanno un qr code di riconoscimento per accedere nelle varie aree. Insomma, molti più controlli per evitare assembramenti ed ingressi non autorizzati.
Non solo a Roccaraso, ma anche tutti gli altri paesi erano in festa per il passaggio del Giro. Anche con il cattivo tempo, corsa rosa, ha riempito le strade di gioia e di colori. Grande entusiasmo a Campo di Giove che è stato il primo paese della Provincia dell’Aquila ad essere attraversato dalla carovana, quest’anno notevolmente ridotta a causa della pandemia.
Ma nonostante questo i compogiovesi si sono riversati sulle strade del paese per festeggiare tutti i partecipanti. E nell’attesa del passaggio hanno dato fuoco alle “furnacelle” per preparare arrosticini a volontà offerti a tutti, alle auto al seguito e perfino ai poliziotti che si sono fermati volentieri ad assaggiare i gustosi rustell. «Nonostante le condizioni meteo, è stata una splendida e grande giornata di sport che ricorderemo per molto tempo”, afferma il sindaco Giovannino Mascio. Stessa accoglienza festosa in rapida sequenza a Cansano, Pescocostanzo e Rivisondoli, paesi aquilani attraversati prima dell’arrivo a Roccaraso.
A Cansano, poco più di 200 anime i residenti hanno addobbato con luci rosa il monumento ai caduti e riempito le strade del paese con striscioni e bandiere tricolori. «Il passaggio del Giro d'Italia è un evento di grandissimo richiamo ed ha provocato una emozione vivissima in tutta la popolazione di Cansano». commenta il giovanissimo sindaco appena eletto, Luca Malvestuto. «Le donne e gli uomini cansanesi hanno supportato l'amministrazione Comunale nell'addobbare il paese per l'evento, con il Monumento ai caduti che, per l'occasione, si è "tinto" di rosa, abbellito a festa da nastri e da palloncini tricolore». Le strade interessate dal passaggio del Giro, poi, sono state colorate di rosa e decorate con svariate bandiere italiane. Tutte le attività commerciali hanno allestito i loro spazi con i colori del Giro. (l.d.m. - c.l.)
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