Furia Hamilton nel giorno delle Red Bull

3 Ottobre 2016

Ricciardo e Verstappen fanno doppietta. L’inglese rompe il motore e accusa la Mercedes: «Qualcuno vuole che non vinca»

Il Gran Premio della Malesia parla australiano: è Daniel Ricciardo a bordo della sua Red Bull a vincere davanti al compagno di squadra Max Verstappen e alla Mercedes di Nico Rosberg. Quarta la Ferrari di Kimi Raikkonen. Domenica da dimenticare, quella di Sepang, invece per Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Il tedesco della Ferrari è costretto al ritiro al primo giro per la rottura di una sospensione dopo un contatto con Nico Rosberg, l’inglese rompe il motore al 41° giro e rischia di dire addio al titolo Mondiale.

Nel tentativo di superare Verstappen in partenza, Vettel è andato lungo in frenata alla prima curva finendo contro Rosberg costringendolo ad una gara in rimonta dalla 16esima posizione. Per Vettel è il quarto ritiro della stagione, ma soprattutto l’ennesimo problema in partenza di una stagione fin qui da dimenticare. Il tedesco è stato anche attaccato da Verstappen che lo ha definito «un pazzo» per la manovra tentata. «Non credo ci sia bisogno di commentare», la replica di Vettel. «È stata una sfortunata reazione a catena», ha aggiunto.

È andata ancora peggio a Hamilton, costretto a fermarsi quando era leader incontrastato della corsa e sembrava ormai destinato a volare verso quella 50esima vittoria in carriera che sta iniziando a diventare una maledizione. E invece le fiamme hanno avvolto la sua Mercedes costringendolo allo stop.

«Provo dolore, abbiamo lavorato tantissimo nel weekend. Ho fatto tutto quello che dovevamo fare ma il motore è poi esploso. Ci sono 8 piloti con il motore Mercedes al traguardo e solo il mio è esploso. Qualcuno non vuole che io vinca, ma non mi arrendo, continuerò a spingere», ha commentato amaro Hamilton.

Ad approfittare del ritiro di Hamilton è stato Ricciardo. L’australiano si è preso la seconda posizione nella confusa partenza e dopo il ko della Mercedes dell’inglese è volato al traguardo verso la sua quarta vittoria in carriera tenendo a bada i tentativi di insidiarlo del 19enne compagno di squadra Verstappen. Red Bull brave a mantenere la freddezza nei momenti di virtual safery car, adottando la giusta strategia nei cambi gomma per tenere dietro gli avversari. «È una grande vittoria», ha detto Ricciardo protagonista di un simpatico siparietto sul podio quando ha bevuto lo champagne dalla scarpa. «È stata una gara di grandi sfide, Lewis (Hamilton, ndr) ha avuto quel problema e ne ho approfittato», ha aggiunto.

La Red Bull torna a fare doppietta dopo il Gran Premio del Brasile nel 2013, l’anno dell’ultimo mondiale di Vettel. Il team anglo-austriaco interrompe anche la serie di dieci vittorie consecutive della Mercedes in questa stagione.

Le Frecce d’Argento devono accontentarsi del terzo posto di Rosberg, autore comunque di una rimonta spettacolare dal sedicesimo posto dove era scivolato in partenza. Il tedesco ha superato gli avversari come birilli fino ad arrivare alle spalle di Raikkonen, scavalcato con un sorpasso aggressivo al 36° giro. Una manovra che non è piaciuta ai giudici che lo hanno penalizzato di dieci secondi, costringendolo quindi a spingere fino alla fine per difendere il podio proprio dal finlandese. Un terzo posto che consente comunque a Rosberg di portare a 23 i punti di vantaggio su Hamilton nella classifica del Mondiale quando mancano 5 gare alle fine del campionato.

Delusione in casa Ferrari, con il quarto posto di Raikkonen che fotografa l’impotenza delle Rosse di Maranello nei confronti di Mercedes e Red Bull in questo momento.

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