Galano e Memushaj, il braccio e la mente per rilanciare il Delfino

Serie B, il bomber e l’uomo assist primeggiano in diverse statistiche del torneo: sono loro le armi di Legrottaglie
PESCARA. Il braccio e la mente. Cristian Galano e Ledian Memushaj sono i biancazzurri più presenti nelle principali statistiche del campionato di serie B. Nel corso della stagione l’attaccante foggiano e il centrocampista albanese sono stati spesso determinanti, anche se entrambi negli ultimi tempi hanno accusato una flessione fisiologica. Forse la squadra ne ha risentito, visto che nelle sei gare precedenti allo stop forzato il Pescara ha conquistato appena tre punti (una vittoria e cinque sconfitte). Quando si tornerà in campo il tandem d’oro del Delfino sarà di nuovo al centro del progetto di Nicola Legrottaglie.
Memushaj resta un lusso per la categoria, il 33enne di Valona è terzo nella classifica generale degli assist (sette) e sesto in quelle relative al numero di passaggi effettuati (1.408), precisione dei passaggi filtranti (28,57%) e falli subiti (72). Punto di riferimento nell’impostazione del gioco insieme a Luca Palmiero, Memushaj compare anche nelle graduatorie che riguardano la precisione nei cross (ottavo posto con il 42,86%), l’attacco della profondità (sedicesimo) e nel numero di tiri da fuori area (tredicesimo con 33 tentativi).
Un contributo prezioso sia in fase offensiva che difensiva. Con 25 presenze e 3 reti Ledian è il giocatore più impiegato della rosa dopo Galano, che finora non ha saltato nemmeno una gara. Quinto miglior marcatore della B con 12 reti in 28 partite, l’attaccante è a -3 gol dal suo record in carriera (15 con il Bari nel 2017-2018) che avrebbe già potuto superare, o quantomeno eguagliare, se fosse stato più preciso (due rigori sbagliati) e fortunato (due pali colpiti). È al quarto posto per numero di tiri complessivi (79) e nel torneo in corso si è reso protagonista di giocate sopraffine e numerosi dribbling (102 in totale). A proposito di numeri, dal 2015 nel Pescara tutti i dati vengono elaborati da Diego Labricciosa, il video analista del club che studia le partite e gli allenamenti creando quasi ogni giorno un report per Nicola Legrottaglie e lo staff. «Il punto non è soltanto raccogliere i dati, ma sapere che cosa farci e come utilizzarli», dice il 32enne pescarese laureato in Scienze Motorie all’Università di Chieti che ha anche il patentino di allenatore Uefa B. I lavori di Labricciosa vengono incrociati con quelli dei preparatori atletici che sfruttano il gps durante gli allenamenti. «Nel calcio moderno destinare risorse allo studio dei numeri è fondamentale e negli ultimi anni la società ha investito molto sulla tecnologia. Da qualche anno pure i calciatori si informano sulle statistiche, non solo personali, ma soprattutto su quelle che riguardano gli avversari. Studiare prima del match è utilissimo, conoscere in maniera più approfondita le caratteristiche di chi si affronta sul terreno di gioco è indubbiamente un bel vantaggio».
Giovanni Tontodonati
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