Galano: il Pescara c’è, ma qualcosa va rivisto

«Servono più coraggio e cinismo per prendere il volo»
PESCARA. «Non è un periodo positivo, ma ci riprenderemo presto». Cristian Galano suona la carica in vista della sfida di domenica contro il Trapani. Il Pescara sta vivendo il momento più delicato della stagione e per blindare la panchina Luciano Zauri ha bisogno di tornare al successo che manca da quasi un mese e mezzo (9 novembre a Empoli, poi 2 punti in 4 gare). Galano, uomo copertina e miglior marcatore del Delfino con nove reti, analizza il deludente cammino degli ultimi tempi indicando alcuni aspetti sui quali bisogna necessariamente intervenire. In primis la gestione dei novanta minuti. «Tante volte siamo passati in vantaggio», afferma il 28enne attaccante biancazzurro, «però poi abbiamo subito rimonte. Purtroppo spesso abbassiamo eccessivamente il baricentro. Credo che la causa sia di natura mentale, di certo la condizione fisica non c’entra nulla. Se andiamo avanti di due gol e poi ci tiriamo indietro limitandoci a contenere la reazione dell’avversario rischiamo di vanificare tutto. E in varie occasioni è capitato di gettare all’aria risultati che sembravamo ormai acquisiti. Comunque sia Zauri non ci ha mai chiesto di difendere il vantaggio», aggiunge Galano, «invece inconsciamente tendiamo a chiuderci. Stiamo lavorando molto su queste situazioni e speriamo di risolvere il problema in tempi rapidi». A Frosinone l’ex Foggia e Bari ha agito in avanti in coppia con Machìn nell’inedito 3-4-1-2, ma l’esperimento ha avuto effetti pessimi. «Sinceramente con quel sistema di gioco era difficile trovare la posizione giusta per incidere, in campo ho avuto questa sensazione. Serviva una punta di ruolo? Non so, Zauri l’ha preparata in quella maniera e noi dobbiamo seguire le sue indicazioni. Per larghi tratti abbiamo avuto il possesso del pallone senza però creare occasioni da gol. Non che il Frosinone ci abbia impensierito più di tanto, tuttavia in trasferta capita di concedere qualcosa e i nostri avversari sono stati bravi a sfruttare le poche chance che hanno costruito. Ora cancelliamo il match dello Stirpe e concentriamoci sul Trapani». A tre gare dal termine del girone di andata è consentito stilare il primo bilancio. Il presidente Daniele Sebastiani è convinto che il Pescara ambire ai play off, invece Luciano Zauri è un po’ più cauto. «La verità è che ancora non riusciamo a capire dove vogliamo e possiamo arrivare. Magari la sosta invernale sarà utile per riflettere bene su questo argomento. Quando abbiamo battuto il Benevento e l’Empoli sembrava che fossimo la squadra più forte del campionato. Dico solo che sarebbe utile avere un po’ di equilibrio. In B non ci sono partite dall’esito scontato, restiamo sereni e i risultati arriveranno perché abbiamo una rosa valida». In cima alla classifica cannonieri c’è Pietro Iemmello, suo ex compagno di squadra nella scellerata stagione scorsa a Foggia. «Vorrei precisare che non sono una punta, ho giocato sempre da esterno d’attacco o trequartista. Quest’anno ci sono anch’io tra i bomber della B e farò di tutto per restarci. A livello personale sono soddisfatto, finora ho dato un bel contributo, ma al tempo stesso sono dispiaciuto per i recenti risultati negativi». Ci sono i presupposti per battere il record di gol in carriera (15 reti con il Bari nel 2017-18). «Ci proverò. Avevo bisogno di fiducia, quella che mi è mancata a Foggia, ecco perché devo ringraziare Zauri. Mi ha aiutato tantissimo e ho l’obbligo di ripagarlo ogni settimana». Domenica la sfida da non fallire contro il Trapani. «È una gara da prendere con le pinze, non dobbiamo fidarci. Il Trapani ha cambiato allenatore ed è un avversario temibile soprattutto in trasferta. Servirà concentrazione per tutti i novanta minuti, ultimamente siamo stati un po’ carenti su questo aspetto. Dobbiamo scendere in campo con maggiore cattiveria, essere pratici e cinici. E bisogna evitare quel possesso palla fine a se stesso che non porta da nessuna parte».
Giovanni Tontodonati
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