Galano: vetta irraggiungibile Bernardotto: «Gol cruciale»

14 Novembre 2021

L’esterno del Pescara: «Dobbiamo cambiare rotta». Ferrari: c’era un altro rigore Il bomber biancorosso: «Dedico la rete a mia nonna, scomparsa tre anni fa»

PESCARA. Umori contrapposti al termine del derby, bicchiere mezzo vuoto per il Pescara, certamente mezzo pieno, invece, per il Teramo con i giocatori biancorossi che dopo il match hanno salutato festanti i 547 tifosi presenti nel settore ospiti. È partito proprio dalla fine il baby portiere biancorosso, Giuseppe Agostino che ha spiegato come «l'atmosfera è stata fantastica, è sempre bello festeggiare con i tifosi, averli vicino soprattutto in partite così difficili. So che c'è molta simpatia nei miei confronti e ciò mi dà la carica per tenere alte le prestazioni». E parlando del match gonfia il petto: «Spero di continuare così, ringrazio il mister per la fiducia e speriamo di continuare la striscia positiva. Il campo era molto bagnato, la palla schizzava ed ogni intervento era difficile. Sprizza gioia da tutti i pori in conferenza l'autore del gol, Gabriele Bernardotto: «È arrivato un gol importantissimo, sono molto contento perché lo volevo da tanto e mi ha fatto piacere aiutare la squadra contro un avversario così difficile. Siamo stati bravi a non disunirci, rimanere in partita e nel secondo tempo abbiamo creato tanto, anche rischiando il 2-1». La dedica speciale «va a mia nonna che ci ha lasciati il 13 novembre di tre anni fa». Tanto rammarico, invece, in casa Pescara per le tante occasioni sciupate tra il primo tempo e metà del secondo. «Ci dispiace tantissimo perché in questa partita abbiamo dimostrato di essere una squadra diversa con tanta cattiveria, aggressività e spirito di squadra», ha esordito l'autore dell'1-0, Franco Ferrari. «Ci dispiace specialmente per i tifosi, vedo spesso stadi completamente vuoti, da noi nonostante un periodo negativo, l'Adriatico è sempre pieno e ci dà tanto dispiacere non poterli ringraziare come si deve». In conclusione, l'argentino ha spiegato come «stavamo giocando bene, ma quando crei quattro o cinque occasioni da gol e non chiudi le partite poi può succedere di tutto. Siamo arrivati tante volte negli ultimi 16 metri ma non abbiamo concretizzato. I tre punti ci sarebbero serviti per uscire da questo brutto momento, ma pazienza. Continueremo a lavorare. Il rigore? Io ero girato, tutti dicono sia netto. Ma ce n'era anche un altro nel secondo tempo sul contatto con Arrigoni». Amare anche le parole di Cristian Galano: «Abbiamo creato tante potenziali palle gol, poi ci siamo abbassati troppo negli ultimi venti minuti e abbiamo subito il pari. Sta accadendo sempre, ma una squadra come la nostra può e deve fare di più. Primo posto? La distanza ormai è troppa, dobbiamo cambiare rotta. Forse è un momento, spero possa passare il prima possibile perché altrimenti si farà dura».
Federico Di Fabio
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